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Basilica Minore di Maria Santissima Immacolata   
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La basilica Minore di Maria Santissima Immacolata situata nel centro storico di Catanzaro, rappresenta per gli abitanti della città un luogo sacro, data la presenza all’interno della chiesa della statua della Santa Patrona della città, vestita con preziosi abiti serici collocabili tra il 1600 e il 1700.
Il tempio, dapprima dedicato alla Santissima Trinità, fu edificato nel 1254, periodo al quale risalgono alcune monofore della navata centrale, e affiancato nel 1534 dal convento con annessa chiesa di Santa Maria degli Angeli, eretto dai francescani, che nel 1261 ricevettero per donazione anche la chiesa della Santissima Trinità.
Al 1750 risalgono i lavori di ristrutturazione, ad opera di un frate francescano, cui seguirono per tutto l’Ottocento ed il Novecento i lavori di ampliamento riguardanti l’aggiunta alla navata unica, di altre due navate minori, nonché la realizzazione della cupola.
Nel 1775 furono consacrati l’altare maggiore in marmi policromi, e l’altare della cappella dell’Immacolata, dov’è custodita la statua della Vergine collocabile tra la fine del cinquecento e gli inizi del Seicento.
Nel 1857 l’antica cappella di San Giuseppe, collocata nel transetto di fronte la cappella dell’Immacolata, fu dedicata al vescovo Vitaliano, e impreziosita da un busto ligneo del Santo, e da una cimasa contenete un piccolo dipinto raffigurante San Nicola vescovo, affiancato da due dipinti raffiguranti il martirio di S. Ireneo.
Al 1809 risale l’espulsione dei frati Minori dal complesso conventuale, ai quali subentrò la Confraternita di Maria Santissima Immacolata, cui si devono importanti interventi di restauro; a questo periodo risale la facciata in stile tardo barocco con portale chiuso da un ottocentesco portone in legno di noce intagliato a due ante con sei specchiature, affiancato da sei colonne, tre per lato, con capitelli, sui quali si erge una trabeazione con timpano spezzato contenete lo stemma della confraternita.
La parte centrale del prospetto accoglie un finestrone polilobato, fiancheggiato da sei colonne di ordine ionico, sulla cui trabeazione si imposta un ricco timpano, al centro del quale si trova un bassorilievo in stucco raffigurante la Vergine Immacolata.
Esternamente svetta oltre alla torre campanaria, anche la cupola con tamburo in muratura, che esternamente ha una forma ottagonale, mentre internamente presenta una forma cilindrica con otto finestroni intervallati da paraste e otto affreschi.
La calotta della cupola rivestita in lastre di rame, consta di otto costoloni ed altrettante vele.
La basilica ha internamente un impianto a croce latina diviso in tre navate, di cui quelle laterali presentano volte a vela, mentre quella centrale è coperta da una volta a botte.
Tra le opere artistiche ivi custodite, citiamo: la statua lignea di San Rocco del XVIII secolo; le statue lignee raffiguranti i Santi Giuseppe, Addolorata, Michele, e Alfonso; i dipinti rappresentanti San Domenico e San Bruno, opera di Sesto Bruno; e un Cinquecentesco Crocifisso ligneo.

 
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