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Castel dell'Ovo   
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Castel dell'Ovo situato nella splendida città di Napoli è così chiamato perché sono una leggenda il poeta latino Virgilio nascose nelle segrete della fortezza un uovo che mantenesse in piedi tuta la struttura.
Il castello è ubicato sull'isolotto di tufo di Megaride dove nel I secolo a.C. Lucio Licinio Lucullo vi edificò una lussuosa villa che fino all’età tardo-romana era conosciuta con il nome di Castellum Lucullanum.
Introno alla metà del V secolo, l’edificio venne fortificata per volere di Valentiniano III, e nell’anno 476 ospitò l’imperatore romano, Romolo Augusto.
Verso la fine del V secolo, l’isola venne occupata dai monaci basiliani, il cui complesso conventuale venne però raso al suolo nei primi anni del X secolo ad opera dei Duchi di Napoli.
Nel 1140, Ruggiero il Normanno conquistò la città di Napoli, e procedette subito alla fortificazione del sito, e alla collocazione della sua sede tra le mura di Castel Dell’Ovo.
Nel 1222, Federico II appartenente al regno degli svevi, procedette a fortificare il castello collocandovi la sede del tesoro reale, e realizzandovi la torre di Culeville, la torre Maestra e la torre di Mezzo.
Sotto il regno di Carlo I d'Angiò, la corte venne spostata nel Maschio Angioino, e Castel dell'Ovo divenne la residenza di famiglia, e il custode del tesoro reale.
Al sovrano Alfonso V d'Aragona,si devono i lavori di ristrutturazioni del castello, il ripristinando del molo, e il potenziamento delle strutture difensive.
La fortezza che noi tutti oggi possiamo ammirare è il risultato dei lavori di ristrutturazione iniziati dopo il 1503, anno dell’assedio di Ferdinando il Cattolico, finalizzati al potenziamento dei sistemi di armamento, alla ricostruzione delle torri ottagonali, e all’ispessimento delle mura.
Durante il regno dei Viceré spagnoli, Castel dell’Ovo venne utilizzato come avamposto militare e prigione.
Restaurato nel 1975, il castello attualmente ospita nelle proprie sale mostre, convegni e manifestazioni, mentre lungo la sua base sorge il porticciolo turistico del Borgo Marinari.

 
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