|
La chiesa di San Benedetto situata nell’omonima strada della città di Salerno, apparteneva anticamente al monastero benedettino ubicato in via Arce, oggi adibito a caserma.
Edificati molto probabilmente intorno all'868 da Arechi II o da suo figlio Grimoaldo III, gli edifici religiosi vennero subito distrutti nell'884 dai Saraceni, e ricostruiti dall’abate Angelario.
Dopo un periodo di splendore, l’abbazia venne soppressa a seguito dell’emanazione delle leggi napoleoniche, mentre la chiesa dal 1811 al 1845 venne trasformata in un teatro.
Nel 1868 il Comune di Salerno decide di utilizzare la chiesa come deposito del distretto militare, ma nel 1963 viene restituita alla Curia, alla quale si devono i lavori di restauro.
La chiesa di San Benedetto in stile romanico accoglie in facciata un pronao a tre archi a tutto sesto retto da colonne con capitelli corinzi, e sul lato sinistro i resti dell’antico campanile.
L’edificio religioso presenta internamente un impianto a pianta basilicale a tre navate, e lungo la parte superiore delle pareti si aprono una serie di monofore con cornice in tufo.
|