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Il duomo di Salerno, dedicato a Santa Maria degli Angeli e all'apostolo Matteo, venne edificato tra il 1080 ed il 1085 su commissione di Roberto il Guiscardo, e consacrata nel 1084 dal papa Gregorio VII, che è quivi sepolto.
Realizzata sulle fondamenta di una chiesa paleocristiana, a sua volta edificata sulle rovine di un tempio romano, la chiesa subì nel corso degli anni numerosi rifacimenti, tra i quali ricordiamo quello del 1688 ad opera degli architetti Carlo Buratti, Arcangelo Guglielminelli e Ferdinando Sanfelice, ai quali si deve l'attuale aspetto interno e la volta della struttura religiosa.
La facciata esterna è preceduta da un’altra facciata barocca di cui si conserva il portale romanico decorato da due statue raffiguranti un leone e una leonessa, collocate ai lati degli stipiti, nonché da una scritta posta sull'architrave a ricordo dell'alleanza tra i principato normanni di Salerno e i di Capua.
Da ammirare il fregio impreziosito dalla rappresentazione di una pianta di vite, dalla figura di una scimmia, e da una colomba che becca i datteri.
Oltrepassato il portale si giunge in un atrio simile ad un quadriportico romanico, delimitato da un colonnato, sormontato da archi a tutto sesto decorati con intarsi di pietra vulcanica, con al centro una fontana monolitica in granito egiziano.
L’atrio accoglie anche la Porta in Bronzo, fusa a Costantinopoli nel 1099, e caratterizzata da cinquantaquattro formelle decorate da croci bizantine, e raffigurazioni simboliche di santi e grifi.
Da ammirare lungo il portico, i sepolcri ricavati da sarcofagi romani.
Sul quadriportico domina il campanile a base quadrata realizzato nella prima metà del XII secolo per volere dell'arcivescovo Guglielmo da Ravenna.
Al 1700 risale la costruzione di un terzo corpo di fabbrica situato tra la facciata e il campanile, denominato Auditorium di Santa Caterina.
La basilica è internamente divisa in tre navate, di cui quella centrale è coperta da volta a botte incannucciata, mentre il transetto è sormontato da un tetto a capriate.
Sul fondo della navata centrale è ospitato il coro ligneo delimitato da due amboni retti da colonne decorate con un intarsio di pietre policrome.
Pregevoli anche i pavimenti del coro, del presbiterio e del transetto, realizzati con tessere policrome intorno alla prima metà del XII secolo, nonché l'altare maggiore con paliotti d'argento, e la cattedra vescovile situata nella parte centrale dell’abside.
Da ammirare i resti di affreschi di scuola giottesca, e il mosaico raffigurante San Matteo benedicente col Vangelo.
Da non perdere la visita alla cappella del tesoro, coperta da soffitto affrescato, opera del pittore Filippo Pennino, dove si conservano le statue in argento di papa Gregorio VII, dei Santi Martiri Salernitani e la statua in legno massiccio di San Giuseppe.
La visita al Duomo di Salerno termina nella cripta in stile barocco dove sono ospitate le spoglie mortali del santo patrono, i resti dei Santi Martiri Salernitani, e le reliquie dei Santi Confessori.
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