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Il palazzo di Città di Salerno realizzato su progetto dell'architetto Camillo Guerra, e inaugurato nel 1936, si eleva su quattro piani, con porticato all’ingresso.
Luogo di riunioni del governo Badoglio, e del primo consiglio dei ministri nel dopo-fascismo, l’edificio accoglie al suo interno il prezioso salone dei Marmi, così chiamato per la presenza considerevole di marmi policromati, accessibile tramite una scala monumentale a due rampe.
Pregevoli anche i rilievi in bronzo, opera dello scultore Giovan Battista Amendola, che raffigurano l'arrivo dei Normanni in città, e la scultura in gesso raffigurante Pergolesi morente.
Il palazzo accoglie al piano terra il cinema-teatro "Augusteo".
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