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Castello del Valentino   
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Il Castello del Valentino, situato nell'omonimo Parco, oggi ospita la Facoltà di Architettura.
L'antico castello fu acquistato da Emanuele Filiberto di Savoia ed ospitò nobili famiglie che addirittura comprarono sei stanze nel castello.
Sull’origine del nome sono state avanzate diverse tesi. Una di questa è attestata da un documento del 1275 in cui compare il nome Valentinium. Alcuni storici, invece, presumono che il castello si chiami così in quanto ospitò le reliquie di San Valentino, martire del '200, attualmente conservate ella chiesa di San Vito. Altra tesi fa riferimento ad una festa galante che veniva festeggiata ogni anno il 14 febbraio nel parco fluviale, durante la quale ogni dama chiamava Valentino il proprio cavaliere.
La forma attuale del castello è in stile tipicamente francese, opera di Maria Cristina di Francia, sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia.
La struttura presenta quattro torri angolari che cingono l'edificio a forma di ferro di cavallo, con un'ampia corte a pavimento marmoreo e uno splendido arco di ingresso sulla facciata che reca lo stemma sabaudo. I tetti con due piani mansardati sono tipicamente transalpini.
Nel XIX secolo il castello fu soggetto a lavori di restauro.
Dopo anni di abbandono, nel 1860 venne scelto per la sede della facoltà di Ingegneria torinese.
Le sale del primo piano ospitano uffici di rappresentanza della Facoltà di Architettura, invece nella sala dello Zodiaco campeggia ancora un affresco centrale che raffigura mitologicamente il Fiume Po con le fattezze di Poseidone.

 
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