Portale Italia
icona_it.gif icona_en.gif
US:  
PW:  
Entra
 
    Piemonte --> Torino --> Torino    
Castelli
Borgo Castello de La Mandria | Castello del Valentino | Castello di Govone | Castello di Moncalieri | Castello di Pollenzo | Castello Ducale di Agliè | Castello Reale di Racconigi
Musei
Biblioteca Reale | Galleria Sabauda | Museo Civico di Arte Antica | Museo dell'Automobile | Museo Egizio | Museo Nazionale del Cinema | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Chiese
Basilica di Superga | Chiesa della Gran Madre di Dio | Chiesa della Madonna del Carmine | Chiesa di San Domenico | Chiesa di San Lorenzo | Chiesa di Santa Maria al Monte | Duomo | Santuario della Consolata
Monumenti
Mole Antonelliana
Archeologia
Teatro Romano
Torri e Fortificazioni
Porta Palatina | Porta Palazzo
Piazze
Piazza Castello | Piazza San Carlo | Piazza Vittorio Veneto
Palazzi
Palazzina di caccia di Stupinigi | Palazzo Carignano | Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja | Palazzo Reale | Reggia di Venaria Reale | Villa della Regina
Teatri
Teatro Carignano | Teatro Regio di Torino
Nuova Pagina
Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja   
------------------------------

Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja, situato nella centralissima piazza Castello, è un complesso architettonico dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Il Palazzo sorge su quella che, al tempo dell'antica Roma, era chiamata Porta Decumana, inglobata via via nel castello che ivi stava sorgendo.
Agli inizi del I secolo la Porta Decumana era la via d'accesso alla città dal lato del Po, che doveva essere accuratamente difeso.
A seguito della caduta dell'Impero Romano, la porta è stata trasformata in un fortilizio mantenedo in ogni caso l'originaria funzione di varco.
Il fortilizio nel XIII passò ai marchesi di Monferrato e con molta probabilità fu il luogo dove venne siglato il trattato tra Guglielmo VII del Monferrato e Tommaso III di Savoia che prevedeva la liberazione del primo e la cessione di Torino dagli Aleramici ai Savoia.
La fortificazione passò nelle mani dei Savoia-Acaja che nella prima metà del XIV secolo lo trasformarono in castello.
Un secolo dopo Lodovico Acaja fece assumere alla struttura la forma quadrata con corte, portico e quattro torri cilindriche angolari.
E’ importante ricordare che il Castello degli Acaja nei secoli ebbe sempre un ruolo di secondaria importanza per diversi motivi, quali la lontananza dalla vera capitale della contea e del ducato, Chambéry, e per la sua posizione marginale anche nei dominî piemontesi.
Al termine della dinastia degli Acaja il castello divenne la residenza temporanea del duca e alloggio preferito dagli ospiti di Casa Savoia, tra di essi, ricordiamo Carlo VIII di Francia e Emanuele Filiberto di Savoia.
Palazzo Madama fu anche sede di spettacoli e di rappresentazioni, atti a celebrare grandi eventi come il matrimonio di Carlo Emanuele I di Savoia, nel 1585.
Nel 1637 la reggente del duca Carlo Emanuele II di Savoia, Maria Cristina di Francia, trasforma il castello in una sua residenza, per cui commissionò importanti lavori ristrutturali, come la copertura della corte e l'ammodernamento degli appartamenti interni.
Sessant’anni dopo Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours si insedierà nel palazzo conferendogli l'aspetto attuale.
I lavori di restauro furono commissionati a Carlo ed Amedeo di Castellamonte, assieme al pittore Guglielmo Caccia.
Il progetto di Filippo Juvarra circa la costruzione di un magnifico palazzo barocco in pietra bianca non fu mai concluso, non a caso dopo il completamento dello scenografico ingresso non si fece nient’altro.
L’opera di Juvarra è caratterizzata da un piano a bugnato su cui si eleva un corpo con grandi finestroni scandito da colonne e lesene d'ordine composito che sorreggono una trabeazione scolpita sormontata da un'elegante balaustra decorata con vasi e statue in marmo bianco.
All’interno la luce penetra dalle finestre site sui tre lati e presenta quattro colonne centrali che sorreggono la volta della scala monumentale che conduce al piano superiore.
Dopo il ritorno dei Savoia a Torino il Palazzo divenne sede dei Comandi Militari.
Nel 1822 venne adibito ad osservatorio astronomico.
Carlo Alberto trasformò la struttura in sede della Pinacoteca Regia e successivamente del Senato Subalpino e quindi della Corte di Cassazione.
Dal 1934 ad oggi il palazzo è sede del Museo Civico d'Arte Antica con importanti opere d'arte.

 
Modifica Pagina
 
 
Aggiungi Allegato
Regioni Italiane
 
 
 

© byITALY.org Tutti i diritti riservati - All rigths reserved - Privacy