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Villa della Regina   
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La Villa della Regina, ubicata sulla collina torinese, è stata progettata intorno al 1620 da Ascanio Vitozzi su commissione del cardinale Maurizio di Savoia, che rinunciò all’incarico cardinalizio per vivere con la moglie Ludovica.
Il nome della villa è giustificato dal fatto che fu la dimora di due regine mogli di regnanti sabaudi, Anna Maria di Orléans e Maria Antonia Ferdinanda di Spagna.
La struttura secentesca consta di uno splendido giardino, una piazza-terrazza ellittica che permette di accedere a una corte superiore rettangolare, un edificio sul lato sinistro e una terrazza sul lato destro.
Il giardino, sito alle spalle della villa, è stato scavato nella collina, con terrazze e belvedere, fontane decorative e il teatro delle acque.
A seguito del trasferimento della corte sabauda a Roma gran parte degli oggetti preziosi della villa sono stati trasferiti a Palazzo Quirinale e conseguentemente è stata abbandonata.
A questo si aggiunsero i bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale, cui si è tentato di porre rimedio con lavori di restauro.
Attualmente non è ancora stata aperta al pubblico ma il progetto prevede che al suo interno trovi collocazione il Centro per la Documentazione Storica.

 
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