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Archeologia
Nuraghes di Nuragus
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Nuraghes di Nuragus   
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I nuraghes diffusi in tutto il territorio della Sardegna e risalenti probabilmente al II millennio a.C., come testimoniano i suppellettili e i manufatti riportati alla luce al loro interno, rappresentarono per gli antichi il centro della vita sociale, ed oggi sono il simbolo più noto di questa meravigliosa isola.
Nel territorio di Nuragus si possono ammirare ben trenta Nuraghi, disseminati su una superficie di soli 1900 ettari, dei quali la maggior pare ricordano le attività agricole e pastorizie praticate da millenni e costituenti tuttora la più importante risorsa economica della Sardegna.
I tre più importanti monumenti nuragici di Nuragus sono il Pozzo sacro di Coni e i Nuraghi Santu Millanu e Valenza.
Il nuraghe Santu Millanu situato nelle campagne di Coni deve il suo nome alla presenza nelle vicinanze di una chiesetta dedicata a San Gemiliano (Santu Millanu), in piedi fino al 1850.
Il nuraghe eretto nel 1500 a.C., si staglia su una base alta circa 280 metri, e consta di una torre centrale e di un bastione quadrilobato; il tutto delimitato da tracce di un villaggio di capanne nuragico con sovrapposizione di ambienti di epoca romana.
Il mastio formato da blocchi di calcare sbozzati, disposti a filari regolari, è accessibile da un ingresso architravato piuttosto interrato che conduce in una celletta affacciata su un corridoio.
La camera centrale di forma quasi circolare, delimitata da tre nicchie disposte a croce, accoglie lungo le pareti sei fori utilizzati anticamente per il fissaggio delle travi di sostegno di un soppalco ligneo.
Lungo la parete d'ingresso si trova l'ingresso della scala di camera che conduce ad un ambiente di piccole dimensioni di forma circolare, collegato alla precedente camera attraverso un finestrino.
Altro nuraghe da visitare è quello situato in località Valenza considerato dagli studiosi uno dei pochi esempi di torre esalobata di cui si conservano solo alcuni resti.
Altro monumento nuragico a carattere religioso di notevole importanza è il pozzo sacro di Coni, situato nei pressi del nuraghe Santu Millanu raggiungibile seguendo le indicazioni che hanno inizio dalla strada principale di Nuragus.
Dopo aver attraversato un sentiero si giunge alla presenza di un pozzo dalla classica pianta a buco di chiave, formato da blocchi basaltici squadrati disposti in modo tale da realizzare un tholos con gradini, che raggiungono una camera circolare interna dov’è stata riportata alla luce una statuetta bronzea di figura femminile con gonna svasata, comunemente denominata la "Matriarca in preghiera", legata al culto delle acque praticato dai nuragici, collocabile tra il XII e il X secolo a.C. .


 
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