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Tempio di Asclepio o Esculapio ad Agrigento   
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Il tempio e santuario di Asclepio, dio greco della medicina, chiamato dai Romani Esculapio, si erge nel nucleo centrale della piana di San Gregorio nella meravigliosa Valle dei Templi ad Agrigento, ed è noto per l’assidua frequentazione che un tempo lo interessava, soprattutto dai pellegrini malati, che dopo aver sistemato i loro animali da trasporto, e aver acquistato i prodotti ex voto iniziavano il loro itinerario cultuale e terapeutico con riti di purificazione.
Gli ex-voto riportati alla luce durante gli scavi archeologici comprendono sopratutti i "votivi anatomici" in terracotta, che rappresentano in scala ridotta parti del corpo umano dedicate al dio come ringraziamento.
Il tempio fu costruito nella seconda metà del V secolo a.C. fuori dalle mura della città greca di Akragas, in stile dorico in antis, adagiato su un basamento (krepidoma) preceduto da tre gradini con interno contraddistinto da un pronao d’ingresso preceduto da due colonne, seguito dalla cella di forma rettangolare, la cui porta è lateralmente affiancata dalle scale di accesso al tetto decorato da gronde a teste di leone.
Da ammirare il falso opistodomo rappresentato da due semicolonne fra ante nella parte esterna del fondo della cella, che vuole così imitare una struttura amfiprostila.
Sotto il porticato dell’edificio ed in particolare ad ovest e a nord dello stesso, si aprivano gli ambienti di soggiorno e le sale di cura, tra cui citiamo l’”abaton” il vano utilizzato per lo svolgimento del rito dell'incubazione, dove per l’occasione venivano condotti i pellegrini e lasciati dormire al fine di sognare il dio che gli avrebbe suggerito il rimedio curativo o procurato la guarigione miracolosa.
All’interno del santuario di Esculapio si dice vi fosse conservata una statua bronzea raffigurane il dio Apollo, opera di Mirone, donata da Scipione alla città, e rubata da Verre.

 
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