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Basilica di San Bernardino

La basilica di San Bernardino venne edificata tra il 1454 e il 1542 in occasione della concessione da parte del papa Eugenio IV del permesso di custodire al suo interno le spoglie del Santo.
I lavori iniziati da Giacomo della Marca, vennero interrotti nel 1461 e ripresi nel 1464, per poi concludersi con la collocazione delle spoglie di San Berardino nel 1472.
La seconda fase dei lavori comprende la realizzazione della facciata ad opera dell’architetto Nicola Filotesio.
Quest’ultima si sviluppa su tre fasce orizzontali, ed è suddivisa sempre in senso orizzontale da doppie colonne; la fascia in basso accoglie i tre portali, nelle due fasce alte si trovano due finestre tonde alternate a simboli che ricordano il Santo, infine nell’ultima fascia sovrastante il portale centrale spicca una sola finestra tonda.
La basilica presenta internamente un magnifico soffitto in legno realizzato da Ferdinando Mosca nel 1724, e dipinto da Girolamo Cenatiempo.
Tra le opere d’arte ivi custodite citiamo: la Madonna col Bambino in terracotta situata nella terza cappella a destra, opera di Silvestro dell’Aquila; la tela raffigurante l’Adorazione dei Magi di Pompeo Cesura, visibile nella quarta cappella a destra; la terracotta raffigurante la Resurrezione di Andrea della Robbia situata nella seconda cappella di destra; il Mausoleo di San Bernardino realizzato da Silvestro dell’Aquila e custodito nel cappellone affrescato da Cenatiempo; il Sepolcro di Maria Pereyra Camponeschi che qui giace insieme alla figlia Beatrice; l’altare maggiore in stile barocco eseguito da Donato Rocco di Cicco; la tela della Crocifissione realizzata verso la fine del 1500 dal pittore Aert Mijtens.