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Area Archeologica di Scolacium

L’area archeologica di Scolacium situata a sud di Catanzaro Lido, comprende oltre ai resti della Basilica Normanna, i ruderi appartenenti all’antica colonia romana di Scolacium, edificata tra il 123 e il 122 a.C. sul sito dove si ergeva la preesistente città greca di Skilletion, a nord di Caulonia.
Tra le opere antiche riportate alla luce durante gli scavi condotti a partire dal 1965, segnaliamo i resti delle strade lastricate, degli acquedotti, dei mausolei, di altri impianti sepolcrali, della basilica normanna, di un impianto termale, e di un teatro; a questo aggiungiamo anche l’abbondante materiale ceramico e monetale risalente al VI secolo a.C. .
All’ingresso dell’area archeologica incontriamo i resti della basilica normanna dedicata a Santa Maria della Roccella, edificata tra la fine dell' XI secolo e la prima metà del XII secolo, ad opera dei normanni.
L’edificio religioso presentava internamente una sola grande navata coperta da capriate lignee, con transetto sopraelevato coperto da un sistema di volte a crociera, attraverso il quale si accedeva al triplice corpo absidale sopraelevato.
Nei sotterranei, in corrispondenza del presbiterio vi era la cripta, coperta con volte a crociera.
Dell’originaria basilica normanna si conservano la parte dell'abside, e della facciata ovest.
In direzione del mare si trovano anche i resti del foro romano a forma rettangolare, pavimentato con mattoni quadrati, e delimitato da portici.
Da qui si può raggiungere facilmente il teatro romano, o meglio ciò che resta di questa grandiosa costruzione edificata nel I secolo d.C., sfruttando il pendio naturale e la cavità offerta da una collina argillosa.
L’edificio capace di accogliere dai tremila ai quattromila spettatori, fu ristrutturato nel II secolo d.C. in occasione della fondazione della colonia da parte dell'imperatore Nerva, nonché ampliato per accogliere il gran numero degli abitanti della città.
L’abbondante materiale riportato alla luce durante gli scavi del teatro è custodito presso l'Antiquarium di Scolacium, e si compone di statue acefale di togati, della decorazione architettonica appartenente alla scena, tra cui capitelli, antefisse e colonne.