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Mura Greche di Hipponion a Vibo Valentia

La cinta muraria dell'antica Hipponion nel territorio di Vibo Valentia, è stata riportata alla luce tra il 1916 e il 1921 ad opera dell'archeologo Paolo Orsi.
Le mura lunghe più di sette chilometri erano anticamente, dotate di varchi, consistenti in piccole e monumentali porte, dove sfociavano i più importanti assi viari di comunicazione fra il settore urbano e le aree extraurbane.
Il tratto di mura tutt’ora esistente lungo circa cinquecento metri, è stato oggetto di ben cinque fasi edilizie, di cui la prima relativa al periodo che va dalla seconda metà del VI secolo agli inizi del V secolo a.C. , presenta uno zoccolo di pietre scistose cavate in loco, sovrastate da uno strato in mattoni crudi; la seconda fase prevede l’impiego di blocchi di arenaria locale messi in opera a secco; la terza risalente al 388 a.C.; la quarta fase risale al periodo compreso tra il IV ed il III secolo a.C., e presenta quattro torri a base quadrata sporgente, e un fossato a difesa delle mura; il quinto intervento edilizio ha inizio nella prima metà del III secolo a.C., e prevede la realizzazione di un tratto di cortina ovest intervallato da quattro torri cilindriche, dotate di porta e scale per accedere a un piano superiore.