Duomo di Casertavecchia
La cattedrale di Casertavecchia ubicata nell’omonimo borgo medioevale venne edificata tra il 1100 dal vescovo Rainulfo e terminato nel 1153 sotto l'episcopato del Vescovo Giovanni I.
La chiesa con pianta a croce latina accoglie due ingressi, dei quali uno situato sul lato ovest che immette in piazza Vescovado, e l’altro sul lato sud dove diparte la strada che conduce al campanile.
La facciata rivolta ad est è caratterizzata dalla presenza di tre portali ed una navata centrale la cui parte frontale ospita alla sommità sei colonne di marmo bianco sulle quali si elevano archi acuti.
Il portale di sinistra è sovrastato da una finestra ad arco di marmo bianco.
Il prospetto principale della cattedrale in tufo lavico ospita un portale centrale con arco scolpito poggiante su leoni, sul quale spicca un finestrone anch’esso scolpito.
La facciata principale è decorata internamente da un fregio ad intarsio con motivi a losanghe raffigurazioni di animali e fiori.
Il duomo di Casertavecchio è internamente diviso in tre navate separate da due file di colonne monolitiche con capitelli di ordine corinzio, ad eccezione della prima colonna sul lato Sud il cui capitello è in stile ionico.
Le navate sono coperte con soffitto in legno a vista, mentre le volte sono realizzate in pietra tufacea.
Tra le opere d’arte custodite all’interno della cattedrale citiamo: due acquasantiere risalenti al XVI secolo sorrette da altrettanti leoni; la vasca battesimale del XII secolo collocata al centro della cappella della Fonte Battesimale in stile gotico; la tomba di Ortensio Giaquinto sul cui coperchio è scolpito in bassorilievo la figura del defunto con indosso la toga, e nelle mani rispettivamente un libro e il capo; l’affresco di Maria Santissima delle Grazie realizzato nel 1300, e raffigurante la Vergine che sostiene sulle sue ginocchia il Bambino nella cui mano sinistra stringe un rotolo, e con la mano destra benedice.