Basilica e Convento di Santa Chiara
La basilica e il monastero di Santa Chiara situati nell’omonima strada a Napoli, vennero costruiti tra il 1310 e il 1340 su commissione di Roberto d'Angiò e della regina Sancia di Maiorca, nel luogo dove si ergeva un complesso termale romano risalente al I secolo d.C..
Realizzato in stile gotico, il complesso architettonico tra il XVII e il XVIII secolo venne ristrutturato secondo i canoni stilistici barocchi.
Distrutta da un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale, la chiesa venne riportata al suo originario aspetto in occasione dei lavori di restauro terminati nel 1953.
Il prospetto principale situato in via Benedetto Croce, accoglie un portale gotico del 1300, e un rosone, nonché è preceduto da un pronao a tre arcate ogivali.
La basilica presenta internamente una sola navata di forma rettangolare priva di transetti, con dieci cappelle su ciascun lato.
La parete di fondo accoglie il sepolcro di Roberto d'Angiò, realizzato da Giovanni e Pacio Bertini, lateralmente affiancato dai sepolcri del primogenito Carlo, Duca di Calabria e di Maria di Durazzo.
Da visitare: i due sarcofagi dei Del Balzo, situati nella terza cappella; i due bassorilievi risalenti al ‘300 raffiguranti il Martirio della moglie di Massenzio, e ospitati nella sesta cappella; il sepolcro di Ludovico di Durazzo, situato nella settima cappella.
Pregevole è la nona cappella in stile barocco che oggi ospita il sepolcreto ufficiale dei Borbone, dove riposano i Sovrani delle Due Sicilie.
Da ammirare il Coro delle Monache, accessibile dall’interno della basilica attraverso una scalinata che conduce al convento.
Il coro è una piccola chiesa al cui interno di conservano l'arcosolio del Re Roberto, opera degli scultori Giovanni e Pacio Bertini, e alcuni resti di affreschi di Giotto.
All’interno del convento di Santa Chiara invitiamo a visitare il chiostro delle Clarisse con giardino rustico decorato da preziose maioliche, e delimitato da un ambulacro dalle pareti affrescate.
Al piano terra del convento è stato allestito il Museo dell’Opera di Santa Chiara le cui sezioni illustrano i resti archeologici riportati alla luce sotto la basilica.
Esternamente al chiostro, mentre, si trova la sala dell'archeologia e delle terme dove sono esposti oggetti in ceramica e di marmo, come anfore risalenti al IV secolo e un capitello in stile corinzio.
Delle terme di epoca romana sulle quali è stata edificato il complesso monastico di Santa Chiara, si conservano la vasca rettangolare, il tepidarium, un impianto di servizio, e in ultimo un sistema di canalizzazione e smaltimento delle acque.