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Chiesa e Convento di San Gregorio Armeno

La chiesa di San Gregorio Armeno con il relativo convento, è situata nell'omonima strada del centro storico di Napoli.
Conosciuta anche con il nome di chiesa di Santa Patrizia, le cui reliquie sono custodite nella quinta cappella a destra della navata, la chiesa si dice sia stata edificata intorno al 930 sulle rovine del tempio di Cerere.
A partire dal 1572, il complesso monastico venne sottoposto a numerosi interventi di rifacimento commissionati a Giovanni Vincenzo Della Monica e Giovan Battista Cavagna.
A questi seguirono ulteriori rifacimenti realizzati nel 1682 da Dionisio Lazzari.
La facciata presenta quattro lesene toscane con tre finestroni sormontate da un timpano.
Il portale principale è caratterizzato da battenti intagliati a rilievo, con immagini che raffigurano San Lorenzo, Santo Stefano e gli Evangelisti.
La chiesa presenta internamente una sola navata con quattro cappelle laterali, cinque arcate per ciascun lato, e un'abside a pianta rettangolare coperta da una semicupola affrescata con La gloria di San Gregorio, opera di Luca Giordano.
La navata, mentre, è coperta da un soffitto a cassettoni con intagli dorati che raffigurano la vita dei santi, opera del pittore Teodoro D'Errico.
Da ammirare l’altare maggiore realizzato da Dionisio Lazzari, sovrastato da una tela raffigurante l’Ascensione di Giovan Bernardo Lama, e il comunichino dove la badessa del convento ascoltava la messa e consentiva alle monache di ricevere la comunione.
All’interno della chiesa si può tutt’ora osservare la Scala santa che le monache erano obbligate a salire in ginocchio tutti i venerdì del mese di marzo come forma di penitenza.
Segue la visita all’attiguo convento di San Gregorio Armeno caratterizzato da un chiostro nel quale si affacciano gli alloggi a terrazza delle monache, e nella cui parte centrale si erge una fontana marmorea barocca decorata da due statue che raffigurano Cristo e la Samaritana.
Dal chiostro è possibile raggiungere la cappella dell’Idria dove sono conservati diciotto dipinti realizzati da Paolo De Matteis sulla Vita di Maria.