Porta San Gennaro
L’antica porta di Napoli dedicata a San Gennaro venne eretta nell’anno 928, al fine di difendere la città dal possibile attacco dei Saraceni.
Un tempo situata nella parte settentrionale di Napoli, la porta venne così chiamata perché da qui dipartiva l'unica strada che conduceva alle catacombe di San Gennaro.
Intorno alla metà del secolo XV, la porta venne spostata nei pressi del Monastero di Santa Maria del Gesù delle Monache, mentre nel 1573 il Viceré di Toledo, cardinale Antonio Perrenot de Granvela, ne ordinò la definitiva e attuale sistemazione in via Foria, nonché decise di abbattere le due torri fortificate che la fiancheggiavano.
Al 1656 risale la collocazione dell’edicola votiva al cui interno è custodito un affresco raffigurante San Gennaro, Santa Rosalia e San Francesco Saverio che implorano la fine della peste, opera di Mattia Preti.
Nel 1659 su commissione dei padri teatini venne sistemato sulla porta il busto di San Gaetano, mentre la sottostante nicchia contenete il quadro della Vergine, risale al 1887.