Basilica di San Domenico
La Basilica di San Domenico conserva i resti dell'omonimo Santo, fondatore dell'ordine religioso dei Domenicani.
Egli giunse a Bologna nel 1218 e per promuovere l'Ordine decise di accogliere in città tutti i frati di tutta Europa, ospitandoli nel convento di una chiesa situata fuori mura, dedicata a Santa Maria della Purificazione.
Nel 1219 Domenico si stabilì nel convento di San Nicolò delle Vigne dove morì nel 1221.
Tra il 1219 ed il 1243 la chiesa ed il convento di San Nicolò furono trasformate in un grande complesso conventuale e la chiesa fu ingrandita.
La Basilica a tre navate consta di numerose cappelle laterali, un transetto e un Coro.
Originariamente, invece era composta dalla parte posteriore destinata ai fedeli e dalla parte anteriore riservata ai frati, divise da un tramezzo, dove era stato collocato il Coro ligneo opera di Damiano da Bergamo.
A questa struttra si aggiunsero nel '300 alcune cappelle e la torre campanaria. Alla metà del XV secolo risale la realizzazione della cappella Guidotti, mentre alla seconda metà del XVI secolo la costruzione della cappella del Rosario.
A queste se ne aggiunsero molte altre, tra le quali ricordiamo quella del Ghisilardi del 1530 e le quattro piccole cappelle gotiche della navata sinistra. Al '600 risale l'eliminazione del tramezzo che divideva la chiesa in due parti per cui il coro fu spostato dietro all'altare maggiore.
I resti del Santo nel 1267 sono stati collocati in un monumento più insigne decorato con i maggiori episodi della sua vita, denominato "Arca di San Domenico".
Il feretro è avvolto da formelle scolpite dal Pisano, mentre la decorazione della cimasa e la realizzazione dell'angelo reggitorcia sono di Niccolò da Bari. All'interno dell'arca è conservato anche il prezioso reliquiario trecentesco di Jacopo Roseto contenente il capo di San Domenico.
L'altare maggiore opera settecentesca del Torreggiani è caratterizzato da un grande polittico scolpito con la Madonna con il bambino al centro e otto statuette ai lati.
Alle spalle dell'altare è visibile il coro ligneo intarsiato in stile rinascimentale, opera del frate Damiano Zambelli.
Da non perdere la visita alla cappella del SS. Rosario dove è custodito l'organo su cui Wolfgang Amadeus Mozart studiò nel periodo in cui fu ospite a Bologna.
La basilica di San Domenico ha anche un piccolo museo, in cui sono custodite opere d'arte e reliquie.
Interessante è anche l'adiacente convento con chiostri del XIV, XV e XVI secolo e numerose opere d'arte.