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Basilica Santa Maria della Steccata

La basilica di Santa Maria della Steccata fu edificata tra il 1521 ed il 1539 nel luogo dove già nel 1392 si ergeva un oratorio che ospitava l’immagine di san Giovanni Battista affrescata sulla facciata.
Intorno al XIV secolo l’effige venne sostituita con il dipinto di una Madonna allattante, che divenne oggetto di devozione; basti pensare che per regolare l'afflusso dei numerosi pellegrini fu realizzata una staccionata che diede poi il nome alla chiesa e alla Madonna stessa.
Nel 1521 per proteggere l’immagine della Madonna decisero di far costruire un santuario i cui lavori iniziarono nel 1525 ad opera degli architetti Bernardino e Giovan Francesco Zaccagni da Torrechiara e si conclusero nel 1539 con la consacrazione.
L'edificio impostato su pianta a croce greca presenta dei bracci lungo gli assi cardinali tra i quali sorgono quattro cappelle quadrangolari.
Esternamente vi è un primo livello caratterizzati dagli absidi e dalle cappelle; un secondo livello composto dal tetto e dal presbiterio e infine un terzo livello che si identifica con la la cupola
Le finestre sono state collocate in modo tale che la luce riesca a illuminare i dipinti interni si diffonda in tutta la chiesa, ad eccezione delle campate che si trovano in penombra.
La basilica accoglie internamente degli affreschi di scuola parmense risalenti al XVII secolo, mentre la cupola è stata affrescata da Bernardino Gatti con l'Assunzione di Maria.
Al 1823 risale la realizzazione su commissione di Maria Luigia d'Austria della cripta al fine di conservare i sepolcri dei duchi e dei principi delle case Farnese e Borbone-Parma.