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Palazzo Farnese

Palazzo Farnese è situato in piazza Cittadella, dove già dal 1352 sorgeva un fortilizio, edificato su commissione del Duca di Milano, Galeazzo II Visconti, con funzioni di controllo e accesso alla Lombardia.
Nel 1545, Papa Paolo III, membro della famiglia Farnese, staccò Piacenza e Parma dagli Stati della Chiesa e scelse proprio la prima città come sua dimora e la Cittadella viscontea come residenza.
Il fortilizio però gli appariva antiquato, per cui decise di trasformarlo, ma prima di scegliere il progetto fu ucciso a causa di una congiura ordita dai nobili piacentini e guidata da Ferrante Gonzaga, che in ultimo occupò la città in nome di Carlo V.
Ottavio Farnese, figlio di Pierluigi, riuscì a mantenere il titolo ducale e per far sfoggio dello sfarzo del suo rango riprese l’idea del padre, ma invece di una fortezza fece realizzare uno splendido palazzo di rappresentanza.
I lavori furono eseguiti su progetto del Vignola ma nel 1602 furono interrotti perché i Farnese persero prestigio rinunciando così anche ai sogni di gloria.
Sotto il dominio del Duca Carlo di Borbone, il palazzo di Piacenza venne completamente svuotato, lasciando solo gli stucchi e gli affreschi, e da allora non si riprese più: nel 1803 venne nuovamente saccheggiato dalle truppe napoleoniche.
Nel 1822 fu utilizzato come caserma della guarnigione austriaca, mentre alla fine della Seconda Guerra Mondiale come ricovero dei senza tetto.
Solo nel 1965 a seguito della costituzione dell’Ente per il Restauro e L'Utilizzazione di Palazzo Farnese, l’edificio venne recuperato e riportato al suo antico splendore.
Al piano sotterraneo sono allestiti il Museo delle Carrozze e il Museo Archeologico.
Originariamente, invece, ospitavano gli alloggi per la servitù, le cucine ed i magazzini riservati alla custodia dei beni indispensabili per la vita del palazzo.
Al piano ammezzato è allestito il Museo del Risorgimento, mentre prima ospitava gli alloggi e gli uffici dei funzionari che lavoravano alle dipendenze del Duca. Il piano rialzato ospita la scultura, la sezione medievale, l’ armeria e i fasti di Alessandro e Paolo III. Originariamente accoglieva le sale di rappresentanza e gli appartamenti del Duca.
Al contrario al primo piano sono ospitati i Fasti di Elisabetta, la Pinacoteca e la Cappella ducale, mentre prima si trovavano gli appartamenti della Duchessa e alcune stanze adibite a “ritrovi di famiglia”.
I Fasti farnesiani sono un monumento pittorico celebrativo dell’omonima dinastia Farnese. I personaggi rappresentati sono Papa Paolo III, il duca Alessandro ed Elisabetta, realizzati da un unico pittore vale a dire Sebastiano Ricci.
Nel lato sud del primo piano si trova la Cappella Ducale o “Cappella grande” perché di rappresentanza, al contrario di quelle più piccole collocate negli appartamenti del Duca e della Duchessa.
La cappella a pianta centrale, è stata edificata a forma ottagonale con quattro absidi e due balconi.
Sovrastata da un tamburo decorato da stucchi, colpisce per l’ armoniosità delle linee.