Anfiteatro Romano
L'Anfiteatro romano risalente al II secolo d.C. fu originariamente utilizzato per ospitare gli spettacoli dei gladiatori.
La struttura ha la forma ellittica e misura esternamente 117,7 x 88 metri.
Nei quattro ordini di anelli concentrici potevano prendere posto circa 10.000 spettatori che accedevano alla struttura da due ingressi principali e venivano smistati in una serie di corridoi e scale che permettevano di raggiungere e lasciare le gradinate.
Nel tardo impero, però l'anfiteatro fu inglobato nelle mura che venivano erette per fronteggiare l’attacco dei barbari, per cui la sua funzione fu essenzialmente quella militare. In epoca medievale, la struttura era ridotta ad un cumulo di rovine.
Al 1843 risalgono i lavori di recupero della costruzione ad opera di Luigi Tonini, anche se cento anni dopo a seguito dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale l'anfiteatro fu destinato a deposito di macerie.
Solo negli anni '60 ci fu un programma di restauro degno di stima, che ci ha permesso di riavere la struttura in tutto il suo splendore, e capace anche di ospitare spettacoli culturali.