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Museo Archeologico di Frosinone

Il Museo archeologico comunale situato nel centro storico di Frosinone, custodisce importanti reperti archeologici emersi da scavi coevi nel territorio comunale e nel quartiere De Matthaeis.
Diretto dall'archeologo dottor Dario Pietrafesa, il museo è diviso in tre sezioni: preistoria e protostoria; età arcaica; età romana.
La sala della preistoria e della protostoria accoglie i manufatti in calcare e selce recuperati presso la collina di Selva dei Muli.
La ceramica è di impasto grossolano con squame sovrapposte e cordoni a rilievo; i vasi alternano pareti lisce e decorazioni con motivi geometrici.
Significativi sono anche i reperti risalenti all’Età del bronzo (XII-X secolo a.C.), che consistono in vasellame ceramico e utensili fittili rinvenuti nei pressi del viadotto Biondi.
All’interno della sala vi sono anche gli oggetti rinvenuti nei siti di Fraginale e Fontanelle, e risalenti al IX secolo a.C.: il vasellame da mensa e da fuoco, i fornelli per la cottura dei cibi, gli utensili fittili per la tessitura e la filatura della lana, e i resti di fornaci per la cottura dei vasi.
Nella sala dell’età arcaica, mentre, sono raccolti tutti gli oggetti risalenti al VII secolo a.C. e rinvenute in zone occupate dai Volsci, popolazioni preromane.
All’interno delle tombe riportate alla luce nei territori di Frosinone, ci sono i corredi funerari del periodo tra la fine del VI e il V secolo a.C., che constano soprattutto di vasellame ceramico da mensa o da cucina, come scodelle e brocche per il consumo dei cibi e delle bevande, nonché vasi miniaturistici dalla funzione non reale ma simbolica, forse legata ai riti funerari, e, in un caso, e armi in ferro.
All’interno della sala è custodito anche un frammento di una testa femminile databile agli ultimi decenni del VI secolo a.C., che con molta probabilità apparteneva alla decorazione in terracotta del tetto di un tempio etrusco-italico.
Nell’ultima sala denominata dell’età romana sono esposti i manufatti di lusso importati da altri centri e prodotti raffinati di gusto ellenizzante, come gli specchi in bronzo e le ceramiche provenienti da corredi funerari risalenti al IV secolo a.C. .