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Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro

Le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro risalenti al III secolo d.C. erano accessibili dall’omonima chiesa che insieme al Mausoleo di Sant'Elena e ai resti di un cimitero degli Equites singulares (Cavalleria personale dell'imperatore), danno vita al complesso “Ad duas lauros”.
Queste catacombe fino all’826 accolsero i corpi dei due martiri Pietro (esorcista) e Marcellino (prete), entrambi martirizzati sulla via Cornelia, prima di essere traslati dapprima in Francia e poi in Germania per volere di Gregorio IV.
Le catacombe di Marcellino e Pietro estese su una superficie di ben 18.000 mq, sono caratterizzate da un intreccio di cunicoli, che a loro volta si articolano in vari settori.
Al primo piano si trova il settore principale comprendente le cripte dei santi Marcellino e Pietro che si distinguono in tre livelli: galleria primitiva, occupata da due loculi; area della basilica absidata risalente al IV secolo; e il piano attuale del VI secolo.
Le pareti della cripta sono ricoperte dalle iscrizioni graffite dai pellegrini, mentre in un cubicolo dell'abside si trova l'iscrizione che attesta l’appartenenza del cimitero al titolo di Sant’Eusebio.
La volta della cripta è decorata da pitture al centro delle quali è raffigurato il Salvatore nimbato seduto in trono tra i Santi Pietro e Paolo, che reca tra le mani il libro dei Vangeli, mentre nella parte sottostante è rappresentato l'agnello sulla collina dalla quale scaturiscono i quattro fiumi apocalittici: Fison, Geon, Tigri ed Eufrate.