Catacombe di San Callisto
Le catacombe di San Callisto situate lungo la via Appia, sorsero verso fine del II secolo e prendono il nome dal diacono Callisto I.
Le gallerie accolgono più di cinquanta sepolture di martiri e sedici loculi di pontefici, ed occupano una superficie di quindici ettari.
Tra i nuclei sepolcrali più antichi ricordiamo: le cripte di Lucina ; la regione dei Papi e di Santa Cecilia; la regione di San Gaio; l’area sepolcrale di Sant'Eusebio, risalente alla fine del III secolo; la regione Occidentale della prima metà del IV secolo; e infine la regione denominata Liberiana della seconda metà del IV secolo.
La regione dei Papi accoglie l’omonima cripta dove furono sepolti nove pontefici e presumibilmente anche otto esponenti della gerarchia ecclesiastica, mentre la parete di fondo accolse il corpo di papa Sisto II.
Nella cripta contigua si trova la tomba di Santa Cecilia, le cui reliquie furono asportate da papa Pasquale I nell'821.
Le pareti di questa tomba sono decorate da affreschi risalenti agli inizi del IX secolo che raffigurano Santa Cecilia orante, il busto del Redentore e papa Urbano I.
Da ammirare anche i cubicoli dei sacramenti che ospitano affreschi della prima metà del III secolo riferenti al battesimo, all'eucaristia e alla resurrezione della carne.
Nella regione dei Santi Gaio ed Eusebio vi sono le cripte distinte che accolgono i sepolcri dei papi Caio ed Eusebio. Seguono la cripta dei martiri Calocero e Partenio e il doppio cubicolo di Severo.
La regione di Papa Cornelio conserva l'iscrizione originale contenente il titolo di martyr e, ai lati, le pitture del VII ed VIII secolo, raffiguranti i papi Sisto II e Cornelio ed i vescovi africani Cipriano ed Ottato.
I simboli cristiani del Buon Pastore e dell’Eucarestia si possono ammirare in un cubicolo databile tra la fine del II e gli inizi del III secolo.