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Colonna Traiana

Alla destra del Vittoriano, accanto ai resti della Basilica Ulpia, si eleva la prima colonna coclide intitolata all’imperatore Traiano, ed eretta in suo onore per ringraziarlo della conquista della Dacia.
Inaugurata nel 113, il fusto della colonna non a caso presenta un lungo fregio spiraliforme che dal basso verso l'alto descrive le guerre di Dacia, mentre al vertice della stessa si trova una statua bronzea di Traiano.
La Colonna Traiana alta 40,50 metri circa è di ordine dorico riadattato con il capitello decorato da un kyma a ovoli, con la base a forma di corona su plinto, e il basamento ornato su tre lati da cataste d'armi a rilievo.
Sul fronte verso la basilica Ulpia vi è un'epigrafe sorretta da vittorie, che ricorda l'offerta della colonna da parte del Senato e del popolo romano, mentre agli angoli del piedistallo vi sono quattro aquile, che sorreggono una ghirlanda di alloro.
Da notare al di sotto dell'epigrafe, la presenza di una porta che conduce alla cella, che oltre ad ospitare le ceneri di Traiano, accoglie una scala a chiocciola di 185 scalini che raggiunge la sommità.
Il fregio istoriato della colonna, reca circa centocinquanta scene che rappresentano i momenti più importanti delle battaglie, intervallate dalle scene di marcia e trasferimenti di truppe, e da quelle di costruzione degli accampamenti.
Tra gli eventi spiccano alcuni episodi di natura politica come il consilium, la concessione degli ornamenta militaria, delle ambascerie, dei sacrifici augurali, delle sottomissioni; a queste si aggiungono le scene delle torture dei prigionieri romani da parte dei Daci. il discorso di Decebalo, il suicidio dei capi daci col veleno, la presentazione della testa di Decebalo a Traiano, e l'asportazione del tesoro reale.
La narrazione è dominata da un forte realismo, e l'unico elemento simbolico è la personificazione del Danubio barbato che, emergendo dal suo letto, invita i Romani a passare.
I fregi emanano una tensione densa di valori narrativi, si pensi alle violente battaglie, agli assalti crudeli, e al patos nel raccontare i suicidi di massa o la deportazione delle famiglie
Il personaggio di Traiano, è rappresentato realisticamente nei suo consueti comportamenti che si possono riassumere in tre parole: comando, saggezza, e abilità militare.
Il fregio istoriato della Colonna Traiana viene attribuito ad un anonimo scultore molto vicino all’imperatore Traiano.