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Colosseo

L’anfiteatro Flavio o meglio conosciuto con il nome di “Colosseo” è il più importante anfiteatro dell’epoca imperiale, e per questo è stato designato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Anticamente l’anfiteatro essendo in grado di accogliere fino a 50.000 persone veniva utilizzato per ospitare spettacoli e manifestazioni pubbliche di carattere culturale, che comprendevano: lotte tra animali; l'uccisione di condannati da parte di animali feroci; i combattimenti tra gladiatori.
I lavori di realizzazione dell’opera iniziarono nel 72, sotto l'imperatore Vespasiano, e terminarono nell'80, sotto Tito, anche se durante il regno di Domiziano, furono apportate delle modifiche sostanziali.
Per la sua edificazione fu scelta una vallata situata tra la Velia, il colle Oppio e il Celio, dove per giunta si trovava un lago artificiale che per commissione dell’imperatore Vespasiano venne bonificato per lasciare il posto alle fondamenta della cavea.
Fu però sotto l’impero di Tito, figlio di Vespasiano, che l’anfiteatro venne inaugurato con cento giorni di giochi.
Seguì il secondo figlio di Vespasiano, l'imperatore Domiziano, al quale si devono i lavori di realizzazione dei sotterranei dell'arena, e edificazione di edifici posti al servizio dei giochi.
Dopo il 217, furono avviati intensi lavori di restauro finalizzati al ripristino delle strutture superiori che crollarono a seguito di un incendio. I lavori terminarono nel 222, per cui i giochi furono organizzati al Circo Massimo.
Nel 250, sotto l’imperatore Decio, seguirono altri lavori di ripristino per mettere in sesto delle zone colpite da un secondo incendio.
A seguito dei terremoti che si successero negli anni furono necessari continui lavori di restauro che continuarono anche dopo la caduta dell'impero.
Nel VI secolo fu utilizzato non solo come luogo di sepoltura ma anche per scopi abitativi.
La conseguenza fu che gran parte dei blocchi di travertino furono sistematicamente asportati per essere riutilizzati in nuove costruzioni.
Nel 1675, anno del giubileo, il Colosseo fu adibito a luogo sacro in memoria dei martiri cristiani qui condannati al supplizio, mentre nel 1744 furono realizzate le 15 edicole della via crucis su commissione di papa Benedetto XIV.
Nel 1807 furono necessari alcuni lavori di restauri per far fronte ai dissesti strutturali, si pensi agli ancora visibili, speroni a sostegno delle estremità della facciata, realizzati da Raffaele Stern.
Tra il 1811 e il 1812 si procedette agli scavi diretti da Carlo Fea, a cui seguirono quelli di Pietro Rosa avvenuti tra il 1874 e il 1875, fino a giungere agli anni 1938 e 1939 quando vennero portate alla luce le strutture sotterranee dell'arena.
Inserito fra le "Sette meraviglie del mondo moderno", il Colosseo è così chiamato in memoria di una statua colossale di Nerone in bronzo rinvenuta non lontano dal luogo dove si erge.
Dopo la morte di Nerone, la statua venne rimodellata per raffigurare il dio Sole, aggiungendo intorno alla testa i raggi della corona solare.
L’anfiteatro presenta la facciata esterna articolata in quattro ordini: i tre inferiori sono caratterizzati da ottanta arcate poggianti su pilastri, ai quali si addossano semicolonne su piedistalli; mentre il quarto consta di una parete piena con lesene tra le quali si aprono quaranta finestre quadrangolari al di sopra delle quali sono collocate tre mensole sporgenti utilizzate anticamente per sostenere i pali di legno utili per aprire e chiudere il telo che riparava gli spettatori.
Le semicolonne e le lesene dei quattro ordini hanno a partire dal basso presentano capitelli tuscanici, ionici, corinzi e corinzi a foglie lisce.
Il colosseo è internamente occupato dalla “càvea” originariamente suddivisa in cinque settori orizzontali: quello inferiore era riservato ai senatori e alle loro famiglie; seguivano il maenianum primum caratterizzato da otto gradini di marmo, il maenianum secundum e summum (superiore), ancora con gradini in marmo, e infine il maenianum summum, con gradini lignei.
I settori erano separati da alti podi occupati dalle porte di accesso protetti da transenne in marmo.
I posti venivano raggiunti entrando dalle arcate loro riservate, ciascuna delle quali era contraddistinta da un numerale, inciso sulla chiave di volta.
Le due arcate in corrispondenza degli assi minori immettevano ciascuna in un settore comprendente tre cunei.
L’imperatore sedeva nel palco meridionale, accessibile attraverso un criptoportico che dava direttamente all'esterno.
I Senatori avevano a disposizione dodici arcate che immettevano in corridoi capaci di raggiungere il settore inferiore della cavea. Le altre arcate davano accesso alle numerose scale a una o due rampe che portavano ai settori superiori. Le pareti erano qui rivestite di intonaco, anche sulle volte.
L'arena del Colosseo era caratterizzata da una pavimentazione rivestita per metà da legno e per metà da pietre; sotto di essa si aprivano degli ambienti di servizio dove si trovavano i montacarichi che permettevano di far salire nell'arena i macchinari o gli animali impiegati nei giochi.
Le strutture di servizio erano raggiungibili per mezzo delle gallerie sotterranee ed erano utilizzate per l'ingresso di animali e macchinari.
Sull’asse maggiore, mentre, vi erano due arcate aperte direttamente nell'arena, destinate all'ingresso dei protagonisti dei giochi.
L’anfiteatro Flavio è stato realizzato su una piattaforma in travertino, e le sue fondazioni non sono altro che una grande platea in cementizio, esternamente rivestita in laterizio.