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Musei Capitolini

I Musei Capitolini, allestiti nel Palazzo dei Conservatori e nel Palazzo Nuovo, è il principale museo civico di Roma, ed è chiamato al plurale perché nel XVIII secolo all’originaria raccolta di sculture antiche, Benedetto XIV vi aggiunse la Pinacoteca.
La loro realizzazione risale al 1471, anno in cui Papa Sisto IV donò alla città una collezione di bronzi provenienti dal Laterano, e collocati nel cortile del Palazzo dei Conservatori e sulla piazza del Campidoglio.
A questa collezione se ne aggiunsero altre, donate da papi come Paolo III e Pio V, collocate nel 1654 all’interno del Palazzo Nuovo.
La sua apertura al pubblico avvenne nel 1734 per volere di Papa Clemente XII, a cui seguì Benedetto XIV che inaugurò la Pinacoteca capitolina.
Nello specifico: la Pinacoteca accoglie la collezione della famiglia dei marchesi Sacchetti e dei principi Pio di Savoia; la Protomoteca ospita la collezione di busti ed erme di uomini illustri; la Collezione Castellani, donata da Augusto Castellani, è caratterizzata da materiali ceramici arcaici che vanno dall’VIII al IV secolo a.C. ; e il Medagliere capitolino custodisce la collezione di monete, medaglie e gioielli del Comune.
Tra le opere più importanti custodite nei Musei Capitolini ricordiamo: la statua equestre di Marco Aurelio, una copia della quale è collocata al centro di Piazza Campidoglio, conservata nel Palazzo Nuovo; il Discobolo, la statua del Galata Morente risalente al III secolo d. C; il Fauno Rosso; e un mosaico noto come il Mosaico delle Colombe.
All’interno del Palazzo dei Conservatori è allestita la Galleria Lapidaria dove si trova la pinacoteca dei musei che custodisce il dipinto di San Giovanni Battista del Caravaggio, e il bronzo della Lupa Capitolina risalente al XII secolo.
Nel 2005 è stato inaugurato il "Grande Campidoglio”, un’ala che oltre ad ospitare attualmente la statua di Marco Aurelio, accoglie anche i resti del colosso bronzeo di Costantino e la statua di Ercole.