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Piazza del Popolo

La conformazione attuale di Piazza del Popolo, situata ai piedi del Pincio, risale alla fine del XIX secolo, ad opera di Giuseppe Valadier, al quale si deve la trasformazione della sua forma, da trapezoidale ad ellittica, nella parte centrale, completata da una duplice esedra, decorata da fontane e statue.
L’antica Porta Flaminia, che dava accesso alla piazza, è stata ripristinata tra il 1562 e il 1565 su commissione di Pio IV da Nanni di Baccio Bigio, e denominata Porta del Popolo.
La facciata esterna della porta era caratterizzata da quattro colonne che inquadravano l’unico fornice, sovrastato dalla lapide e dallo stemma papale sorretto da due cornucopie.
Al 1638 risalgono l’aggiunta, tra le due coppie di colonne, delle due statue di Pietro e Paolo, scolpite da P.F. Mochi, nonché i due fornici laterali realizzati per esigenze di traffico, demolendo le due torri che fiancheggiavano la porta.
La facciata interna, invece, fu realizzata dal Bernini nel 1665 in occasione dell'arrivo a Roma di Cristina di Svezia, e presenta l'iscrizione in memoria dell’evento, intorno alla quale si snoda lo stemma della famiglia Chigi, della quale il committente papa Alessandro VII ne era membro.
Nel 1589, Sisto V ordinò la collocazione al centro della piazza dell’obelisco del Circo Massimo, giunto a Roma nel 10 a.C., per celebrare la conquista dell'Egitto.
L’obelisco, alto 23,20 metri, è decorato da geroglifici di Seti I, e accoglie ai suoi piedi la fontana di Valadier, con quattro vasche sormontate da altrettanti leoni marmorei dalle cui bocche fuoriesce l’acqua.
Il Valadier continuò a realizzare il suo progetto di rinnovamento, costruendo delle ampie rampe per collegare Piazza del Popolo al colle Pincio, sotto il quale, in corrispondenza delle esedre della piazza, l’artista Giovanni Ceccarini realizzò la fontana della Dea Roma circondata dal Tevere, dall'Aniene e dalla lupa.
A coronamento di Piazza del Popolo ci sono tre chiese delle quali quella più antica è la chiesa di Santa Maria del Popolo, situata a lato dell’antica porta Flaminia.
L’edificio religioso fu realizzato nell'XI secolo per volere di papa Pasquale II, ma tra il 1472 e il 1477 venne ricostruita sotto papa Sisto IV da Baccio Pontelli e Andrea Bregno.
Restaurata tra il 1655 ed il 1660 per volere di papa Alessandro VII, la chiesa assunse un aspetto più vivace grazie a Gian Lorenzo Bernini. Al suo interno si possono ammirare importanti dipinti, come la “Conversione di San Paolo” e la “Crocifissione di San Pietro” di Caravaggio; “l’Assunzione” di Annibale Carracci; nonché architetture di Raffaello e del Bramante.
Sul lato sud della piazza, sorgono le due chiese gemelle di S.Maria in Montesanto e di S.Maria dei Miracoli.
Queste due chiese vennero costruite per volere di Papa Alessandro VII (Chigi), ma i lavori terminano solo dopo la scomparsa del Papa nel 1667.
I due edifici iniziati da Carlo Rainaldi e terminati da Gian Lorenzo Bernini, con la collaborazione di Carlo Fontana.