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Porta Portese

La Porta Portese fu edificata nel 1644 contemporaneamente alla realizzazione delle Mura gianicolensi, per volere di Papa Urbano VIII Barberini dall’architetto Bartolomeo De Rossi.
Al termine dei lavori il papa Urbano VIII era morto, per cui fu Innocenzo X Pamphilj a imprimere il proprio stemma sulla porta.
La porta presenta ai lati del fornice delle nicchie vuote, una balconata sorretta da enormi colonne, e al contrario delle altre porte romane è priva delle torri laterali.
Porta Portese da inizio all’omonima via che conduce al Porto, la località alla foce del Tevere, oggi sostituita da Fiumicino.
Tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII l'interno della porta divenne un porto considerato il principale approdo del Tevere, mentre l’esterno venne occupato da un Arsenale pontificio.
Questa sua funzione portuale terminò intorno al XIX secolo quando vennero meno tutte le attività legate al fiume; restano del porto le due rampe che conducono al fiume sotto il San Michele.
Nel 1969 la Porta e annessa zona di transito vennero inserite nel programma di restauro, consentendo la nascita del celebre mercato delle pulci, che si tiene lungo la via Portuense e nelle immediate vicinanze fino a viale Trastevere.