Porta San Paolo
La Porta San Paolo è una delle porte meridionali delle Mura aureliane, dove diparte la via Ostiense che collega Roma ad Ostia.
Con la perdita d'importanza del porto di Ostia, venne meno anche il ruolo preminente della porta che tra il 401 e il 403 venne portata da due a un solo fornice d’ingresso, demolendo la parte centrale e ricostruendola con una sola arcata.
La porta in travertino, è affiancata da due torri a base semicircolare, con il fornice esterno non in linea con quelli interni.
La controporta presentava la chiusura verso la città anziché verso l’interno della struttura, perché doveva rappresentare una sorta di piccola fortezza nel caso di attacchi.
Da notare sulla torre orientale, un’iscrizione a memoria dei lavori che Benedetto XIV effettuò intorno al 1749 per il restauro di tutta la cinta muraria da qui fino a Porta Flaminia.
Nel 1920 la porta fu isolata dalle mura Aureliane per agevolare il traffico dell’area adiacente sul lato orientale.
Durante la seconda guerra mondiale, un bombardamento distrusse il tratto di mura occidentale, sui cui resti sono oggi visibili quattro lapidi: l'armistizio del 1943 tra l'Italia e gli Alleati; lo sbarco di Anzio del 1944, e la lapida ai Caduti della Resistenza e del terrorismo.