Terme di Diocleziano
I lavori per la realizzazione delle Terme di Diocleziano iniziarono nel 298 sotto l'imperatore Massimiano, e terminarono con l’apertura delle stesse nel 306.
La struttura, utile per i quartieri del Quirinale, Viminale e Esquilino, era interamente in mattoni che recavano i bolli del periodo dioclezianeo.
Come accadde per molti monumenti romani, anche le Terme di Diocleziano furono trasformate in cava di materiali edili per altre costruzioni, mentre le aule vennero adibite a vari usi privati.
Anticamente le terme occupavano quasi 14 ettari, ed era in grado di ospitare pressappoco tremila persone che contemporaneamente godevano dei benefici dell’Acqua Marcia custodita in una cisterna denominata la “botte di Termini”.
Il complesso centrale delle Terme di Diocleziano era orientato a sud-est al fine di sfruttare l'energia solare per riscaldare il “calidarium”, e nella parte centrale ospitava una basilica, dove si incontravano i due assi della struttura.
Lungo l'asse minore si trovavano: il calidarium, il tepidarium, e il frigidarium, al contrario sull'asse maggiore erano disposte le palestre.
Nell’aula centrale delle terme è stata ricavata la basilica di Santa Maria degli Angeli, ed occupa quello che era il tepidarium, caratterizzato da una sala circolare con due nicchie quadrate, e due ambienti laterali alla navata centrale.
L'abside della basilica si erge nel posto dove si trovava la piscina rettangolare della natatio.
Gli ambienti tra la basilica e la palestra, mentre accolgono il Museo delle Terme, dove si possono ammirare gli elementi decorativi delle pareti, come le mensole che sostenevano le colonnine pensili. Dal giardino si possono ammirare da un lato la facciata, e dall’altro le due esedre che appartenevano all'angolo nord-orientale del recinto.
Agli angoli del recinto tra via Parigi e via Orlando si possono ammirare due aule circolari simmetriche, di cui una è occupata dalla chiesa di San Bernardo alle Terme.
Al centro delle aule si trova l’esedra circolare, utilizzata forse come teatro, e intervallata da due aule rettangolari con colonne.