Villa Madama
I lavori di realizzazione di Villa Madama, situata sulle pendici Monte Mario, iniziarono sotto il papato di Leone X e per volere del cugino il cardinale Giulio de' Medici, futuro papa Clemente VII.
La villa venne edificata su progetto di Raffaello, e successivamente modificata su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane.
Il suo nome si deve all’allora proprietaria la madama Margherita d'Austria, figlia dell'imperatore Carlo V.
La villa venne decorata dagli architetti Giulio Romano e Baldassarre Peruzzi, e stuccata da Giovanni da Udine al quale si deve un bassorilievo che imitava le opere dell’allora scoperta Domus Aurea di Nerone.
Gli elementi artistici da menzionare sono la loggia di Raffaello, e il salone dipinto da Giulio Romano, con un soffitto a volta decorato.
Da ammirare nel cortile una corte circolare attorno alla quale si organizza un giardino formale, un anfiteatro all'aperto ed una terrazza con il panorama sul Tevere.
All’interno del giardino di fronte alla loggia vi è la Fontana dell'elefante, realizzata da Giovanni da Udine.
Attualmente è di proprietà del Ministero degli Esteri ed è usata come sede di rappresentanza.