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Duomo

Il Duomo di Sant'Alessandro è stato edificato per volere del vescovo Giovanni Barozzi nel luogo in cui sorgeva l'antica chiesa di San Vincenzo risalente al periodo longobardo.
Nel 1689 l'edificio è stato ristrutturato ad opera di Carlo Fontana, al quale si deve anche la realizzazione della cupola e l’ampliamento dell’abside.
Nel corso del XIX secolo sia il campanile che la cupola furono rimaneggiati.
A questo periodo risale anche la realizzazione della facciata.
Il duomo, a croce latina con una sola navata, conserva molti affreshi e dipinti, basti pensare alle sette tele collocate nell'abside, dietro l’altare, uno sei quali raffigura il Martirio di San Giovanni Vescovo opera di Giovan Battista Tiepolo.
La cripta, invece, accoglie un affresco del Trecento, un pluteo ed una colonna tortile dell’antica cattedrale.
Al 1340 risale la realizzazione del Battistero a pianta ottagonale, ad opera di Giovanni da Campione che inizialmente venne utilizzato come vasca battesimale per la basilica di Santa Maria Maggiore.
Nel 1650 venne demolito, ma seguì subito dopo la ricostruzione all'interno del cortile dei Canonici. Nell'attuale sede è stato trasferito nel 1889.
Al suo interno vi sono bassorilievi che raffigurano scene della Vita di Gesù, nonchè una statua di San Giovanni Battista ed un fonte battesimale di Giovanni da Campione. Nella parte alta è presenta una loggia di colonnine intervallate da otto statue trecentesche che raffigurano le Virtù.