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Castello San Giorgio

Il castello risale al periodo compreso tra il 1390 e il 1406 ed è stato edificato dall’ingegnere Bartolino da Novara in una posizione periferica che affaccia sui laghi e allo stesso tempo è a ridosso del Palazzo Ducale.
La fortezza, delimitata da un fossato e da ponti levatoi, era la dependance dei Marchesi, e non a caso nel Cinquecento divenne sempre più parte integrante della Reggia.
Nella parte centrale si trova il cortile sul quale si affacciano tre ali di portici caratterizzati da arcate che dipartono da colonne.
Una rampa elicoidale permette di accedere al piano superiore dove si trovano le bellissime sale che un tempo era abitate dai marchesi.
Il primo ambiente è la Sala degli Sposi nota per gli affreschi delle sue pareti celebrativi dell’intera produzione pittorica rinascimentale del Mantegna. La decorazione è finalizzata ad una resa illusionistica dello spazio, dove da una balaustra si affacciano putti, animali, personaggi esotici e dame. Mentre le pareti sono decorate con tappezzerie di cuoio damascato e illuminate dalla luce che proviene dalla finestra.
La scena della parete che è interrotta da una porta nella parte centrale, presenta in primo piano, sulla destra, il marchese Ludovico insieme al figlio cardinale Francesco affiancati da altri personaggi quali il re Cristiano I di Danimarca, l’imperatore Federico III e il principe Federico. Sul lato sinistro vi sono invece rappresentati uomini di corte, oltre che cani e cavalli.
Al di sopra del camino spicca la rappresentazione del marchese Ludovico il Gonzaga insieme alla moglie Barbara, circondati da familiari e uomini di corte.
Altre sale da visitare sono parte integrante dell’Appartamento del marchese Ludovico II e Isabella d’Este, come la Sala dei Soli dove campeggia un bellissimo camino, oppure la Sala delle Conchiglie decorata con rappresentazioni marine e grottesche, e ancora la Grotta di Isabella alla quale si accede attraverso una rampa in discesa e dove si può ammirare un soffitto in legno dorato con le imprese della marchese.
Da qui si accede alla Sala delle Armi così denominata per le armi dipinte sulle pareti che comunica con la Cappella del Bertani dove si possono visitare i Gabinetti della Paleologa inseriti in un corpo di fabbrica che è stato aggiunto successivamente in occasione delle nozze di Margherita Paleologa del Moferrato con il duca Federico II Gonzaga.
Percorrendo a ritroso il Corridoio del Bertani si giunge al Nuovo Appartamento di Isabella d’Este, le cui stanze si snodano lungo il Giardino Segreto ed erano .arredate con affreschi e giochi d’acqua.
Tra le sale riccamente decorate citiamo ricordiamo la Camera Grande dove spiccano scene di caccia eseguite da Lorenzo Leonbruno. All’interno di questa stanza è conservato il busto antico di Faustina. L’appartamento comprendeva anche lo studiolo coperto da un soffitto in legno dorato intagliato; le pareti, mentre, erano scandite da colonnine ed entro ciascun spazio erano inserite le tele del Mantenga, del Perugino, di Lorenzo Costa che attualmente sono custodite al Louvre.
Attraverso un portale in marmo si accede alla Grotta dove la preziosità degli arredi toccava uno dei vertici più sublimi, basti pensare al soffitto in oro e ai tanti oggetti rari e preziosi conservati negli armadi e nelle nicchie.