Duomo di Milano
Il Duomo di Milano, dedicato a Santa Maria Nascente, si erge nel luogo dove sorgevano l'antichissima cattedrale di Santa Maria Maggiore e la Basilica di Santa Tecla.
La Cattedrale, eretta per volere dell'arcivescovo Antonio da Saluzzo e di Gian Galeazzo Visconti, fu consacrata nel 1572 anche se i lavori di costruzione non erano ancora terminati.
Al XVIII secolo risale la realizzazione della guglia maggiore sulla quale fu innalzata la nota Madonnina dorata, mentre nel 1813 venne completata la facciata.
Al XIX secolo risalgono il completamento dele guglie, la realizzazione delle decorazioni architettoniche e l'installazione del portone centrale in bronzo. Da ricordare che durante il Secondo Conflitto Mondiale la Madonnina venne coperta da stracci, per evitare che i riflessi della luce sulla sua superficie dorata potessero venire usati come punto di riferimento per i bombardieri alleati in volo sul Milano.
Nonostante questi accorgimenti il duomo subì ingenti danni per cui venne restaurato e le porte di legno furono sostituite con altre di bronzo. Internamente le cinque navate sono divise da cinquantadue pilastri che sorreggono le volte simulanti un traforo gotico.
A destra della prima navata è conservato il sarcofago dell'Arcivescovo Ariberto da Intimiano. Nei pressi della sesta campata vi sono tre altari del Pellegrini, sul primo dei quali si trova un quadro di Federico Zuccari.
Da ammirare il monumento a Gian Giacomo Medici detto il Medeghino, la cui l'effigie, collocata nel transetto destro, è circondata da statue e bassorilievi.
Di fronte al Mausoleo Medici vi è il noto "San Bartolomeo Scorticato", con la pelle gettata come una stola sulle spalle e sul corpo.
Il complesso presbiteriale è caratterizzato dal coro con i suoi stalli lignei, dal Tempietto del Pellegrini, dai due pulpiti e dai due organi. Intorno al coro si snoda il deambulatorio caratterizzato dai bellissimi portali delle due sacrestie.
Nella navata sinistra, campeggiano l'edicola "Tarchetta" dell'Amadeo, il monumento Arcimboldi dell'Alessi, le figure di Apostoli in marmo rosso e il Battistero del Pellegrini. I finestroni del duomo presentano vetrate istoriate. L'impostazione tardo-rinascimentale della facciata, opera del Pellegrini, si interseca con gli archetti pseudo-gotico del 1800 voluti da Napoleone Bonaparte.
La cattedrale presenta esternamente un numero infinito di sculture, di doccioni, di guglie e di archi rampanti. Al di sopra delle guglie si eleva tiburio, su cui nel XVIII secolo è stata posata la Madonnina.
Di notevole pregio è l'abside, la parte più antica, e più avanti la quattrocentesca guglia Carelli, la prima ad essere costruita, opera di Giuseppe Perego.
In prossimità dell'ingresso vi è una striscia di ottone incassata nel pavimento che attraversa la navata e risale per tre metri sulla parete di sinistra.
Sulla parete rivolta a sud, ad una altezza di quasi 24 metri dal pavimento, è praticato un foro attraverso il quale, al mezzogiorno solare, un raggio di luce si proietta sulla striscia del pavimento.
La linea metallica presenta lateralmente delle lastre di marmo indicanti i segni zodiacali con le date di ingresso del sole.