Chiesa di Santa Maria Nuova
La chiesa di Santa Maria Nuova nonostante sia citata in un documento del 1008, è stata ricostruita nel secolo XIV e rimaneggiata tra il XVIII e il XIX secolo.
Originariamente, l’edificio religioso è stato affidato ai canonici regolari della congregazione di Mortasa che nel 1474 lo cedettero ai Lateranensi.
Questi, viste le condizioni disastrose della struttura, decisero di costruirne una nuova intorno all’XV secolo.
La chiesa di Santa Maria Nuova, internamente, presenta un’aula unica con cappelle laterali, risalenti all’XVIII secolo, coperto da volte a crociera.
A nord della struttura si erge il campanile romanico, scandito da specchiature, coronate da una fascia marcapiano a denti di sega, con un fregio di archetti pensili, e lateralmente caratterizzato da lesene.
Nella chiesa, al centro dell'abside, è conservata la pala d'altare di Gandolfino da Roreto, “La Madonna in trono con santi”, della fine degli anni Novanta del XV secolo.