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Collegiata di San Secondo

La collegiata di San Secondo è citata per la prima volta in un documento dell'876.
Nel IX secolo la chiesa era ubicata nella periferia della città, e più precisamente in una piazza adibita a mercato.
Al 960 risale la realizzazione della cripta, edificata per volere del vescovo Bruningo, come testimonia un'epigrafe collocata nella navata sinistra della chiesa.
Della cripta originaria rimane una sala ad emiciclo, al cui centro di ergono quattro colonnine monolitiche che sostengono la volte a crociera. I capitelli hanno semplici motivi a spirale o a striature curvilinee a fasci paralleli.
Il campanile, collocato nella fase costruttiva romanica, è caratterizzato da fasce marcapiano ad archetti pensili litici.
Attualmente la chiesa si presenta con una pianta longitudinale, divisa in tre navate irregolari.
La navata centrale termina con un'abside poligonale, quella di sinistra termina in modo piatto, infine quella di destra è stata prolungata con un'abside semicircolare.
La facciata a capanna, è caratterizzata da tre rosoni in asse con i portali di accesso.
La strombatura dei portali è formata da colonnine sormontate da capitelli in arenaria decorati a foglie d'acanto, rosette e testine.
All’interno della chiesa sono conservate molte testimonianze pittoriche appartenenti al periodo del tardo medioevo.