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Palazzo Comunale

Il palazzo ove ha sede il Comune di Asti fu donato alla comunità nel 1558 da Emanuele Filiberto di Savoia.
Al 1727 risalgono i lavori di ristrutturazione dello stabile per volere dell'architetto conte Benedetto Alfieri. A questo periodo risale non solo la realizzazione dei locali di rappresentanza e di disbrigo degli atti amministrativi ma anche gli spazi da affittare ai negozianti.
La facciata è caratterizzata da tre ordini di aperture in cui il blocco centrale prevale rispetto agli elementi decorativi.
Sono da ammirare i timpani delle finestre con la loro chiave di volta a mensola provvista di gocciolatoio, le voltine degli stipiti delle porte e le mensole dei cornicioni.
Da osservare le pareti dello scalone sui quali spicca una riproduzione della carta di Asti tratta dal Theatrum Sabaudie del 1682; la pianta della città del 1929; l'aspetto di Asti come appare in un'ex-voto datato 1677 conservato nell'Arciconfraternita della SS.Trinità, riproducente il percorso del Palio dalla zona Pilone all'angolo di Palazzo Mazzetti.
Nell'atrio di ingresso invece è conservata la pietra di paragone per le misure lineari dei mattoni e dei coppi.