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Chiesa di Santa Maria al Monte

Un tempo una singolare funicolare collegava il piazzale ubicato in Corso Moncalieri con la piazzetta antistante la chiesa di Santa Maria del Monte.
Su questa altura durante gli scavi sono state riportate alla luce delle conchiglie marine fossilizzate il che fa pensare che migliaia di anni fa quest’area non era altro che un fondale marino.
Nel secolo XI in questa area fu costruito un piccolo complesso fortificato conosciuto con il nome di Bastia caratterizzata da con torri e vedette per la difesa del ponte di legno sul Po. Invece, accanto ad una antica cappella dedicata alla Vergine sorse il convento.
Nel 1581 il Duca Carlo Emanuele I acquistò la Bastia e la concesse ai frati Francescani Cappuccini affinché questi vi edificassero una chiesa dedicata a San Maurizio.
I lavori però vennero sospesi per diverse cause e ripresi nel 1610, mutando il nome in Santa Maria del Monte.
L’edificio su base quadrata e tamburo ottagonale ha una struttura molto semplice.
Internamente ha un bellissimo altare, realizzato da Carlo di Castellamonte, caratterizzato da un tronetto in marmo adagiato sopra il tabernacolo.
Nel 1989, durante i lavori di restauro che interessarono soprattutto la facciata, in corrispondenza di quest’ultima ci si trovò di fronte a una porta murata che non appena è stata aperta conduceva ad un piccolo vano.
All’interno di questa stanza sotto il pavimento giaceva una cassa di legno contenente uno scheletro, che dopo tanti studi si scorpì appartenere a Filippo d'Agliè.
che passò alla storia per esseri innamorato con la vedova del Duca Vittorio Amedeo I, la Duchessa Cristina di Francia, prima Madama Reale.
Fu per questo che il Cardinale Richelieu lo tenne per due anni prigioniero nel castello di Vincennes in Francia. Il Conte Filippo d'Agliè chiese per testamento ed ottenne di essere sepolto nel convento del Monte.