Museo dell'Automobile
Il Museo dell'automobile, intitolato a Carlo Biscaretti di Ruffia, accoglie le prime vetture italiane, la Bernardi del 1896 e la Fiat del 1899, la Rolls-Royce Silver Ghost, e le auto da corsa firmate Ferrari e Alfa Romeo.
L’idea di allestire un museo di questo genere risale al 1932, su richiesta di Roberto Biscaretti di Ruffia e Cesare Goria Gatti, entrambi sottoscrittori dell'atto di fondazione della FIAT e promotori della costituzione dell'Automobile Club Italiano.
Il 19 luglio del 1933 la Città di Torino deliberò di fondare il museo ma il problema fu quello di trovare la sede adatta. Inizialmente ci si organizzò in un magazzino dell’ex Fabbrica Aquila Italiana finché nel 1938 si giunse al trasferimento nei locali ricavati sotto le gradinate dello Stadio Comunale. La sistemazione però non era molto funzionale.
Si ritornò a parlare di una nuova sistemazione dopo secondo conflitto mondiale.
Nel luglio del 1955 si decise di promuovere la costruzione una nuova sede grazie anche ai finanziamenti provenienti dalle fabbriche di automobili e dalla famiglia Agnelli.
L'Ente "Museo dell'Automobile" nacque il 22 febbraio 1957 invece il museo fu solennemente aperto al pubblico il 3 novembre del 1960 e comprende anche un centro congressi con un auditorium da quattrocento posti.
La sede è composta da due fabbricati principali collegati da due costruzioni trasversali sostenute da quattro pilastri inclinati che rappresentano una delle soluzioni architettoniche più originali.
La facciata convessa lunga 114 metri è retta da una travata in ferro appoggiata su quattro grossi pilastri.
Nell'atrio è disposto un grande pannello-mosaico in ceramica policroma, opera di Felice Casorati, a ricordo di coloro che hanno perso la vista nello sport automobilistico, nonché è esposto il busto in bronzo di Carlo Biscaretti.
Al primo piano sono collocate le scultoree di Lancia, Alfa Romeo e Fiat e il bassorilievo di Giovanni Agnelli.
Il museo oltre ad accoglie ben duecento vetture, telai e una ventina di motori consta di un Centro di Documentazione ove sono raccolte schede tecniche, fotografie, documenti, atti societari, libretti di uso e manutenzione, tariffari, manuali per le riparazioni, depliant commerciali di vendita, e tutto ciò di relativo all'automobile.
All’interno del Museo si trova anche una Biblioteca divisa in sette sezioni.
L'Emeroteca, invece, raccoglie riviste automobilistiche di molti paesi: italiane, francesi, inglesi, americane, belghe, cecoslovacche, spagnole, austriache, sudamericane, sudafricane, svizzere.