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Palazzina di caccia di Stupinigi

La Palazzina di caccia di Stupinigi è realizzata dall’architetto Filippo Juvarra appartiene al complesso delle residenze sabaude proclamate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO
La maestosa palazzina sorge nella località di Stupinigi nella zona sud-occidentale di Torino.
La struttura presenta quattro bracci a croce di Sant’Andrea dove sono situati gli appartamenti reali e quelli per gli ospiti.
Il nucleo centrale della costruzione è il salone ovale a doppia altezza dotato di balconate ad andamento "concavo-convesso", sormontato dalla statua del "Cervo".
La struttura si protende anteriormente racchiudendo un ampio cortile ottagonale, su cui si affacciano gli edifici di servizio.
Il salone presenta un bellissimo affresco sulla volta opera dei fratelli Giuseppe e Domenico Valeriani, raffigurante il Trionfo di Diana, la dea della caccia.
Il progetto di Juvarra di porre dei grandi gruppi scultorei di cani e cervi presso i grandi finestroni del salone non venne completato a seguito della sua scomparsa. In compenso, Giuseppe Marocco realizzò trentasei ventole in legno con teste di cervo collocate sulle pareti della sala.
Allo stesso periodo risalgono anche gli intarsi in legno dorato della balaustra.
Dopo il 1772 Giovanni Battista Bernero realizzò i quattro busti in marmo che sovrastano gli ingressi al salone.
L’anticamera della Regina, affrescata tra il 1733 e il 1734 dal pittore Giovanni Battista Crosato è una delle quattro sale che si affacciano sul salone centrale della palazzina. Qui si trovano quattro tele ovali raffiguranti principesse di casa Savoia.
L'Anticamera del Re, invece, è stata affrescata sotto la supervisione di Giovanni Tommaso Prunotto, da Michele Antonio Milocco. I mobili ivi presenti sono in stile Luigi XV e Luigi XVI.
Al salone principale della palazzina è collegata anche la Sala degli Scudieri, i cui affreschi risalgono al 1733.
L’ Anticappella fino al 1767 era denominata “Sala delli buffetti”, ma venne ribattezzata in quanto adibita a cappella dedicata a Sant'Uberto.
Altra sala è quella del Bonzanigo nota per il noto stipo realizzato dal Bonzanigo. Tra la mobilia, in stile classicista, spicca la specchiera del Bonzanigo nella quale è incastono un ritratto ovale raffigurante Giuseppe Placido di Savoia, conte di Moriana.
La sala adibita a scuderia è oggi denominata la Galleria dei ritratti. Ai lati sono disposti cinquantaquattro tele raffiguranti membri della casa regnante.