Santuario dell'Incoronata
Il santuario della Madonna Incoronata di Foggia, secondo la tradizione, venne fondato nel 1001 nel luogo in cui al conte d'Ariano apparve una misteriosa Signora, avvolta in aura sfolgorante.
Il misterioso evento si ripetè qualche tempo dopo, alla presenza di un contadino che si recava al lavoro con i suoi buoi, il quale alla vista della Madonna afferrò il recipiente in cui mangiava, vi versò la razione d'olio d'oliva, e, fatto un rozzo stoppino, l'accese in onore della Signora.
Furono proprio queste apparizione, il motivo per cui il conte di Ariano commissionò la costruzione di una cappella affidata fino al 1139 ai monaci Brasiliani.
Seguì la custodia da parte di San Guglielmo da Vercelli, cui successero i monaci cistercensi.
Nella seconda metà del XVI secolo, l'intero complesso venne dato in concessione ad Antonio Carafa e poi ad altri dignitari ecclesiastici.
Nel 1808, a seguito della confisca dei beni, il Santuario versò in uno stato di abbandono, che ebbe fino a partire dai primi decenni del XX secolo, quando per volere dei vescovi e di alcuni amministratori cittadini il complesso religioso ritornò sotto la giurisdizione delle autorità ecclesiastiche.
Al 1953 risale la decisione di commissionare all'ingegnere Luigi Vagnetti i lavori di ricostruzione del santuario, che terminarono nel 1965, comprendenti la realizzazione di una chiesa in grado di accogliere migliaia di pellegrini in visita alla Madonna e un alto campanile che segnala la presenza di questo magnifico luogo di spiritualità.