Convento di San Matteo Evangelista
Il santuario di San Matteo Evangelista situato lungo le pendici del Monte Celano a pochi chilometri di distanza da San Marco in Lamis, venne costruito dai Longobardi, sul sito dove si ergeva un precedente edificio religioso collocabile tra il V e il IV secolo.
Rifugio dei pellegrini durante il Medioevo, la chiesa venne affiancata nel 1007 da un convento eretto dai monaci benedettini e intiolato a San Giovanni De Lama.
Dopo un periodo di disordini, il monastero venne affidato ai Cistercensi di Santa Maria di Casanova cui seguirono alcuni abati commendatari.
Nel 1578 il convento passò nelle mani dei frati Minori Osservanti, ai quali fu data in custodia anche una reliquia proveniente dalla cattedrale di Salerno attribuita all'apostolo evangelista Matteo tutt’ora custodita in un reliquario seicentesco completamente d'argento.
Da non perdere la visita alla biblioteca dedicata a "Padre Michelangelo Manicone da Vico" con più di 60.000 volumi, tra cui la raccolta di antichissime Bibbie e innumerevoli mappe raffiguranti la Capitanata.
Originariamente il santuario aveva una struttura architettonica molto simile alle fortezze militari, modificata con il passare del tempo grazie alla realizzazione di una balconata in corrispondenza dell'unica navata, e di una scalinata che precede la facciata centrale.
Oltrepassato il portale principale, si accede al chiostro di forma rettangolare impreziosito da un loggiato cinquecentesco, da cui diparte un lungo corridoio che immette nella chiesa ad una sola navata con presbiterio in marmi policromi.
Da ammirare la statua di San Matteo adagiata sopra l'altare, realizzata in legno d'olivo garganico, i resti di affreschi medievali, un coro in legno seicentesco dalle lunette affrescate.