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Duomo di Agrigento

Il duomo di Agrigento fu costruito tra il 1096 e il 1102 su commissione del vescovo Gerlando, ma a lui dedicato solo duecento anni durante il vescovado di Bertoldo De Labro.
All’edificio religioso originario dedicato alla Vergine Maria Assunta, realizzato secondo i canoni stilistici tipici della tradizione normanna, e chiare influenze arabe visibili nel transetto e nella torre dell'orologio che si eleva sopra la cappella di san Bartolomeo, furono aggiunte nei secoli altre costruzioni, nonché vennero apportate numerose migliorie naturalmente di diverso stile, con la conseguenza che all’interno della cattedrale coesistono elementi gotico-chiaramontano, rinascimentali e barocchi.
La cattedrale ha internamente un impianto a croce latina diviso in tre navate separate da due file di colonne a base ottagonale, una su ciascun lato, sulle quale si innestano archi a sesto acuto.
Da ammirare le sepolture degli arcivescovi e dei notabili collocabili tra il XV e il XVII, disposti lungo la navata sinistra, ai quali si aggiunge il corpo imbalsamato di San Felice Martire custodito nell'urna di vetro accanto alla porta meridionale d’ingresso alla chiesa.