Palazzo dell'Elefante di Catania
Il palazzo dell’Elefante sede del Municipio di Catania, situato sul lato settentrionale di piazza Duomo, fu costruito tra il 1696 e il 1732 nell’ambito del progetto di ricostruzione della città all’indomani del disastroso terremoto del 1693.
Realizzato con la collaborazione di molti architetti primo fra tutti Giovan Battista Longobardo ideatore del progetto iniziale, l’edificio venne ultimato da Giovan Battista Vaccarini autore della corte interna e dei prospetti ovest, est e sud, e in ultimo da Carmelo Battaglia Santangelo artefice della facciata settentrionale eseguita nel 1780.
Al XIX secolo, mentre, risale la costruzione del magnifico scalone d’onore aperto sulla corte interna, opera dell’architetto Stefano Ittar.
Il palazzo presenta un impianto quadrangolare, con corte centrale, e portici su due dei quattro lati, tutti dotati di altrettanti ingressi coperti, collegati direttamente con le vie principali della città.
L’atrio di ingresso ospita un busto quattrocentesco di Sant’Agata e due delle numerose carrozze del Senato, mentre nel salone d’onore al primo piano, ricostruite ed arredate dopo l’incendio del 1944, sono conservati dipinti di autori siciliani e catanesi vissuti tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, tra cui ricordiamo il pittore Giuseppe Sciuti.
La facciata ripartita mediante lesene arricchite di bugne a diamante, in cinque ordini, presenta alte finestre ed un meraviglioso balcone sovrastante il portale centrale, sorretto da quattro colonne di granito che a loro volta sorreggono la tribuna decorata da due gruppi scultorei, al centro dei quali si trova lo stemma della città.
Ogni anno, nel giorno della festa in onore di Sant’Agata, al balcone si affacciano le autorità prima di lasciare il Palazzo a bordo delle antichissime carrozze, per recarsi a consegnare alle autorità religiose le chiavi della città.