Palazzo dell'Università di Catania
Il palazzo dell'Università di Catania situato nell’omonima piazza della città, deve il suo attuale aspetto ai lavori di ricostruzione eseguiti a partire dal 1696, per far fronte ai danni causati dal disastroso terremoto del 1693.
Realizzato per la prima volta su progetto degli architetti Francesco Battaglia, Antonino Battaglia, e Giovan Battista Vaccarini, l’edificio subì il primo intervento restaurativo nel 1818 ad opera dell'architetto Mario Di Stefano, realizzatore della meravigliosa facciata.
Il palazzo sede del rettorato dell’Università degli studi di Catania, presenta un cortile interno a forma di chiostro, una splendida Aula magna affrescata dal pittore Giovan Battista Piparo, ed infine una Biblioteca dove sono custoditi oltre 200.000 volumi tra codici, incunaboli, manoscritti e lettere autografe.
Il prospetto in gran parte ottocentesco, come del resto l’intero edificio, accoglie lo stemma di Aragona, il cui re Alfonso il Magnanimo fondò nel 1434 l'Università di Catania come unica università siciliana, composta da sei docenti, le cui lezioni si tennero in una struttura eretta in piazza Duomo accanto alla Cattedrale di Sant'Agata.
Trasferita nel 1684 all’interno dei locali dell'ospedale San Marco, l’Università raggiunse la sua attuale locazione subito dopo i lavori di ricostruzione dell’edificio.