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Museo Alessi di Enna

Il museo Alessi allestito in una sala situata alle spalle dell'abside del Duomo di Enna, deve la sua istituzione all’operato scrupoloso e complesso messo a punto nel 1862 dal canonico Giuseppe Alessi, cui è intitolato.
Il percorso espositivo ha inizio dalle due sale del pianoterra dove sono esposte numerose tele di pittori risalenti al periodo compreso tra il XVI e il XVIII secolo, tra cui una Madonna con Bambino di ignoto fiammingo del XV secolo, una Pietà con i simboli della Passione risalente al XVI secolo e due tavole appartenenti a un polittico del XVI secolo raffiguranti rispettivamente San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista.
La visita segue al primo piano del museo dove sono ospitate una tela rappresentante la Madonna delle Grazie, opera di Giuseppe Salerno, gruppi di lampade pensili in argento del Settecento, due candelieri di Nibilio Gagini e Pietro Rizzo, bracci reliquiari, un ostensorio del 1524 di Paolo Gili, e infine un Busto di Santa Rosalia.
Il secondo piano, mentre, accoglie le sezioni di Numismatica e Archeologia dove è ripercorsa la storia delle civiltà che hanno lasciato i loro segni in Sicilia; qui sono custodite duemila monete siculo-puniche e greco-sicule, un certo numero di monete romane e bizantine, e infine diverse medaglie moderne.
Il museo ospita al secondo piano anche una pinacoteca, dove si conservano un numero conistente di opere pittoriche, di cui citiamo la tela di San Michele e i Turchi realizzata da Giuseppe Salerno, e una tela della Deposizione risalente al periodo tardo bizantino.
Tra le due sale è stato ricavato un piccolo ambiente espositivo dove trovano collocazione opere di artisti degli ultimi due secoli, in particolare Saverio Marchese, Paolo Vetri, Apollonio Di Bilio, Luigi Gallina e Sebastiano Sberna.
L’ambente più prestigioso del Museo Alessi è sicuramente il Tesoro della Chiesa Madre comprendente una cospicua collezione di pezzi d'oreficeria siciliana collocabili tra il XIII secolo e l’Ottocento, tra cui collane, pendenti, braccialetti, gioielli, un ostensorio traforato come una cattedrale gotica, e numerosi altri oggetti impreziositi di diamanti, rubini, zaffiri, e granati.
Tra gli arredi sacri ivi custoditi non possiamo non menzionare la spettacolare Corona di Maria Santissima della Visitazione, patrona della Città di Enna, realizzata nel XVII secolo in stile barocco, con smalti, cesellature, rubini e diamanti che raffigurano scene della vita di Gesù.