Museo Archeologico Regionale di Enna
Il museo archeologico regionale di Enna fondato nell’ultimo ventennio per volere della regione Sicilia è allestito nel palazzo Varisano realizzato nel XVIII secolo in piazza Mazzini, con prospetto rivolto verso il duomo della città, sulle fondamenta di un preesistente edificio cinquecentesco di cui si conservano alcuni resti nelle sale del pianoterra.
Il palazzo è noto perché il 13 agosto del 1863 ospitò Giuseppe Garibaldi per pronunciare il celebre discorso che terminò con la frase "...o Roma o morte".
Il museo espone i reperti archeologici riportati alla luce nel 1979 grazie agli scavi condotti dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Enna, nonché opere acquisite da privati oppure trasferite dai musei di Siracusa ed Agrigento.
Il percorso espositivo si articola in cinque sale dove trovano posto numerosi materiali preistorici della prima età del bronzo, e resti risalenti al periodo classico e medioevale.
Al sito archeologico di Cozzo Matrice sono assegnati i reperti di una stazione officina anticamente utilizzata per la lavorazione della selce, collocabile intorno alla prima età del rame, nonché tracce dell'età del bronzo e di un abitato indigeno ellenizzato.
In quest’area archeologico sono stati riportati alla luce anche edifici sacri dedicati a Demetra e Kore, e una caverna che la leggenda vuole sia il sito dove è avvenuto il famoso ratto di Proserpina.
Altri siti di interesse archeologico sono: Rossonmanno noto per la presenza di elementi dell’età romana e bizantina; Calascibetta, Pietraperzia, Assoro e Cerami dove sono state localizzate delle necropoli del periodo preistorico.
Il museo archeologico regionale di Enna è stato allestito secondo un criterio topografico, il che significa che ogni reperto è accompagnato da supporti didattici, riguardanti il luogo di rinvenimento e la storia delle ricerche.