Tempio di Zeus Olimpio
Il tempio di Zeus Olimpio a Siracusa costruito nei primi decenni del VI secolo a.C. su una collinetta presso un piccolo abitato suburbano denominato Polichne, era adibito non solo all’assolvimento delle normali celebrazioni religiose officiate dai sacerdoti appartenenti alla casta più privilegiata della città, ma anche allo svolgimento di funzioni politiche, in particolare alla conservazione delle liste dei cittadini che popolavano la città, nonché alla custodia dell’erario.
Le notizie più antiche del monumento risalgono al 491 a.C. e giungono a noi dagli scritti degli storici Diodoro e Livio, nei quali si racconta del monumento come luogo di accampamento da parte degli eserciti, nonché proficuo bottino per coloro che saccheggiavano quanto al suo interno era custodito.
Noto a tutti come il tempio "re' du culonne", per la presenza di sole due colonne superstiti, collocate rispettivamente a sud-est e a nord della struttura, l’opera monumentale eretta in stile dorico presentava sei colonne lungo i lati più brevi, e diciassette lungo i lati più lunghi, alle quali si aggiungevano altre sei colonne alle spalle di quelle del prospetto; la cella, mentre, era preceduta da un pronao e seguita da un áditon, senza opistodomo.
Visibile dal Porto grande e dalle Saline di Ortigia, il tempio conserva della sua originaria struttura oltre alle due famose colonne che hanno ispirato i viaggiatori del Settecento e dell’Ottocento, i romantici, e gli artisti contemporanei, anche una parte del krepidoma, e tutto l'incasso della roccia in cui era inserita la fondazione.
Gli scavi archeologici condotti nel 1953 hanno posticipato le origini dell’antico edificio ad un'epoca più tarda rispetto a quella citata all’inizio della descrizione; la presenza di due fossati, e un notevole numero di ceramiche ne attribuiscono la costruzione ai Cartaginesi o ai Romani.
Del resto, lo stesso Dionigi aveva privato il dio del mantello d'oro offerto da Gelone con il denaro ricavato dalla preda cartaginese della battaglia di Himera.