ByItaly
  Italiano   
Ischia
Firenze
Tremiti
Caserta
Venezia

Cappella Brancacci

La Cappella Brancacci situata all'interno della Chiesa di Santa Maria del Carmine, è l’emblema della pittura del Rinascimento.
Alla sua realizzazione contribuirono tre artisti dell'epoca Masaccio, Masolino da Panicale, e Filippino Lippi.
La cappella fu decorata su commissione di Felice Brancacci, al quale si deve anche la scelta del tema del ciclo, ossia la salvezza dell'umanità operata dal Signore attraverso Pietro.
Colui il quale iniziò i lavori nel 1422 fu Masolino i cui affreschi sono permeati dei canoni stilistici della pittura Medioevale, mentre Masaccio applicò nuove teorie rinascimentali.
Dopo la morte di Masaccio entra in scena l’artista Filippino Lippi che portò al termine il capolavoro nel 1481 mantenendosi fedele allo stile rinascimentale.
Nella volta sono raffigurati i quattro evangelisti, mentre i lunettoni accolgono gli affreschi che riproducono le storie di san Pietro organizzati in tre registri: il Peccato originale, la Cacciata dei Progenitori, e la Crocifissione di Pietro.
Nella parete di fondo, invece, sono raffigurate le scene con San Pietro che risana con l'ombra, distribuisce i beni, e la sua Crocifissione; segue spostandoci verso sinistra La Resurrezione del figlio di Teofilo e San Pietro in cattedra.
A Filippino Lippi si devono gli affreschi che riproducono le scene di San Pietro visitato in carcere da san Paolo e le due scene della parete di destra con La Liberazione di san Pietro e La disputa con Simon Mago e la crocifissione di san Pietro.